Il Ghana dipende dalle importazioni per soddisfare la domanda di carne di pollo

Secondo una nuova relazione del Servizio Agricolo Esteri (FAS) del Dipartimento agricolo degli Stati Uniti (USDA), la produzione avicola interna del Ghana solo un quarto della domanda locale,. Il FAS stima che la produzione avicola del paese sia di circa 35.000 tonnellate, e che, rispetto all’anno scorso, le importazioni potrebbero salire di oltre 14.000 tonnellate, arrivando a 158.000 tonnellate, dato che la domanda continua a salire.

Gran parte della crescita dei consumi è guidata dal settore alberghiero, da quello della ristorazione e quello dei fast-food, che si affidano a prodotti importati. Il fornitore principale del Ghana sono gli Stati Uniti, che detengono il 40% delle importazioni totali: si tratta in particolare di zampe e ali congelati. Secondo il FAS, negli ultimi anni il volume delle esportazioni USA verso il Ghana si è leggermente ridotto a causa delle difficoltà legate all’ottenimento dei permessi di importazione e alle barriere tecniche. Il Brasile e l’Unione europea forniscono la maggior parte delle restanti importazioni avicole del Ghana.

Nel 2013, l’anno più recente per il quale sono state pubblicate le cifre, il settore statistico della FAO, FAOstat, ha stimato che in Ghana la produzione di pollo è stata pari a 47.396 tonnellate. Secondo la stessa fonte nel 2014 la produzione di uova in guscio è stata pari a 43.670 tonnellate.

Sempre secondo il FAS, i produttori ghanesi di broiler denunciano che le loro attività non sono redditizie a causa degli elevati costi dell’energia e, in particolare, dei mangimi. Di conseguenza, i broiler tendono ad essere allevati solo per soddisfare i periodi di picco di domanda: Natale, Pasqua e la fine del Ramadan. I produttori avicoli quindi si sono rivolti alla più redditizia attività della produzione di uova. Circa l’80% della produzione di mangimi commerciali è destinata alle galline ovaiole. Le diete sono formulate usando mais locale, soia, semi di cotone, copra, farina di pesce e guscio di ostriche, insieme alle importazioni di mais giallo, farina di soia, farina di pesce e premix vitamine-minerali.

Secondo un recente articolo apparso proprio su WATTAgNet, il Ghana è tra i principali produttori mondiali di cassava, che può essere utilizzata come ingrediente per il mangime, per il cibo e per la produzione di amido e etanolo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE), in Ghana sono stati rilevati casi di influenza aviaria altamente patogena, sottotipo H5N1, nel 2015 e nel 2016. I più recenti focolai sono stati a Greater Accra nell’ottobre 2016.

Fonte WattAgNet