Il futuro è cominciato

Spesso si pensa che i robot appartengano al futuro e che certe versioni si vedano solo nei film. Eppure in molti settori sono già utilizzati. Tra questi il settore avicolo.

Naturalmente, questi piccoli robot non hanno sembianze umane, né parlano con una voce elettronica. Tuttavia, si muovono in modo costante e specifico, si occupano della pulizia e della disinfezione, effettuano le vaccinazioni a spruzzo e aiutano a controllare che le galline non posino le uova sul pavimento.

Alcuni nuovi esemplari sono stati presentati anche a SPACE 2017, la manifestazione avicola francese svolta a Rennes dal 12 al 15 settembre, dove è stato anche possibile acquistarli.

L’obiettivo di questo genere di tecnologia è ovviamente migliorare l’efficienza. Ad esempio, il robot che pulisce e sanifica i capannoni avicoli, produce una mappa che indica dove ha già fatto il suo lavoro e dove no, mostrando quindi ogni angolo in cui è passato.

Il robot si muove costantemente, e questo incoraggia gli avicoli presenti a camminare e muoversi, e addestra le galline a non posare le uova sul pavimento, stimolandole al tempo stesso a salire nei nidi. Oltre a spostarsi costantemente, il robot può essere programmato per emettere luce, suoni o musica, anche autonomamente e in maniera costante.

Un altro aspetto importante è il livello di biosicurezza garantito perché questi piccoli congegni permettono un minor ingresso dell’uomo nel capannone e quindi riducono al minimo il contatto con gli animali. Questo aspetto è uno dei denominatori comuni di molti prodotti presentati e che funzionano in questo modo. Oltre ad aumentare l’efficienza produttiva, una delle ragioni a favore della robotizzazione di alcune funzioni è impedire al lavoratore di venire a contatto con un ambiente che presenta alti livelli di polvere, o di pestare e rompere le uova posate sul pavimento, o ridurre il numero di chilometri fatti all’interno degli accasamenti.

Fonte WattAgNet