Il futuro della tecnologia nel settore avicolo

Da sempre la tecnologia è stata utilizzata per aumentare la produzione, sia nel settore agricolo che in quello industriale. Attualmente la preoccupazione diffusa di tutto il settore agroalimentare è come alimentare i circa 9 miliardi di persone in tutto il mondo entro il 2050: la soluzione è diventare più intelligenti, più snelli e più puliti.

Dato che la disponibilità di terra e di lavoro si sta riducendo, la tecnologia deve svolgere un ruolo importante nel rendere l’agricoltura più efficiente.
La robotica e le tecnologie innovative stanno diventando attori chiave nella battaglia mondiale per migliorare l’agricoltura ed alcune soluzioni sono già disponibili: le mucche sono munte da robot, i sensori stanno supportando il miglioramento dei regimi alimentari e l’identificazione delle malattie, e i droni sono ormai indispensabili nella gestione delle colture. Ma cosa ha in serbo per noi il futuro?

Un sostenitore chiave della tecnologia è l’esperto avicolo David Speller, che non solo gestisce la sua azienda agricola nel Derbyshire, con 180.000 polli da carne, ma da esterno gestisce altri 10 impianti sparsi nel mondo, per un totale di 3 milioni di avicoli.

Speller è un vero e proprio sostenitore delle nuove tecnologie e, nel suo allevamento, ha già installato numerosi kit. Inoltre pensa che la tecnologia si sta sviluppando molto rapidamente rispetto a quanto gli allevatori siano in grado di rfecepire, ma esistono ancora margini di miglioramento.

Negli ultimi 6 anni Speller ha investito oltre 2,5 milioni di sterline in nuove tecnologie ricavandone, secondo i suoi calcoli, guadagni che vanno dalle 35.000 alle 40.000 sterline l’anno. “In questi tempi l’assunzione di personale è un problema enorme. CI sono a disposizione ottimi lavoratori che sono in grado di gestire gli animali, ma non la tecnologia. E chi è adatto alla tecnologia disponibile non lo è con gli animali. Alcuni allevatori non dispongono neanche di smart-phone dotate di videocamere”.

Parlando nello specifico del settore avicolo Speller ritiene che “la nuova tecnologia ha certamente un posto all’interno degli allevamenti, e già stiamo assistendo agli enormi vantaggi che ne derivano. Abbiamo bisogno di farci coinvolgere di più da tecnologia immersiva e robot, utilizzando sensori mobili e altre applicazioni in tutti i capannoni. Ma anche i regolatori elettronici di acqua rappresentano un enorme vantaggio. Inoltre mi piacerebbe vedere un maggiore controllo dell’impianto di riscaldamento dei capannoni attraverso i computer. Troppo spesso spendiamo moltissimo per riscaldare i capannoni, ma l’aria calda è naturalmente veicolata verso l’alto piuttosto che verso il basso, dove stazionano gli animali. In altri casi alcuni capannoni dello stesso allevamento sono più caldi rispetto ad altri. Questo influenza tutta la produzione, ed è un altro fattore che potrebbe facilmente essere gestito con un sistema automatizzato

Tuttavia, l’adozione di nuove tecnologie può comportare alcune sfide. “L’impegno economico iniziale è un fattore importante, in quanto non prescinde dall’assunzione di personale in grado di adottare la nuova strumentazione. Inoltre alune nuove attrezzature devono essere pulite con macchinari ad alta pressione e detergenti poco aggressivi. Un’altra sfida importante è la disponibilità di una rete internet ad alta velocità, spesso assente in numerose aziende. Insomma il costo per lo sviluppo tecnologico è in continua evoluzione, come la tecnologia stessa”.

Fonte Poultry World