Il costo della produzione di pollame nel mondo

In tutto il mondo la produzione di broiler sta diventando sempre più efficiente, soprattutto perché, grazie alla genetica e alle migliori tecniche di allevamento, è possibile fare “più con meno”. I miglioramenti della genetica, le condizioni di allevamento e dei macelli, la possibilità di sfruttare anche elementi che fino a poco tempo fa erano considerati scarti, e in alcune parti del mondo il basso costo del lavoro, sono fattori che stanno ponendo alcuni paesi in posizioni di vantaggio.

Durante un summit organizzato all’inizio di quest’anno la società Ceva a Atene, cui ha partecipato gran parte del settore avicolo mondiale, il consulente francese Christian Renault ha affermato che in base ai prezzi delle materie prime, la produzione di petto di pollo risulta più economica in Ucraina e in Brasile, in quanto paesi produttori di cereali e di semi oleosi. In generale la maggior parte dei paesi europei è in grado di produrre carne in modo efficiente, anche se il Regno Unito è notevolmente più costosa.

Analizzando i costi dal vivo, quelli di Ucraina e Brasile sono di circa il 50% inferiori alla media dell’UE che si attesta intorno ai 0,60/0,61 euro al chilo; i maggiori si registrano in Polonia (0,86 €/kg), Francia (0,92), Germania (0,93) e Regno Unito (1,01).

Il valore della carcassa, tenuto conto dei costi di macellazione e della resa alla macellazione, in Ucraina e Brasile è di poco inferiore all’euro al chilo, mentre per gli Stati uniti è di 1,19 euro/kg), nel Regno Unito di 1,67 euro/kg e in Cina di 1,97 euro/kg) .

Renault ha inoltre ricordato che il costo del lavoro rimane un fattore importante per determinare i prezzi, ma il suo impatto tende a diminuire grazie ai livelli di automazione raggiunti in tutto il mondo in molti impianti avicoli, rendendo i costi di produzione più omogenei. Inoltre i paesi europei sono svantaggiati da ferree norme comunitarie che salvaguardano aspetti sociali e ambientali, e richiedendo standard di benessere animale superiori rispetto al resto del mondo. Tutti questi fattori aumentano in misura sostanziale i costi di produzione complessivi.

Fortunatamente i progressi della genetica aiutano a compensare questa spesa. Un maggior peso alla macellazione e un’alta resa del petto, infatti, aiutano a migliorare i profitti. Tuttavia, il petto di pollo, pezzo preferito in Europa, Nord America e in molte altre nazioni, non riesce a compensare le spese se non è possibile trovare mercati per frattaglie e zampe.

Infine anche i tassi di cambio potrebbero avere effetti radicali sulla competitività, ha sottolineato Renault. “La buona posizione dell’Ucraina si basa anche sul deprezzamento della valuta locale avvenuto nel 2015.

In conclusione, dall’analisi presentata da Renault i migliori costi di produzione sono stati trovati in paesi dove i prezzi delle materie prime erano bassi e dove l’industria riproduttiva era ben organizzata e sostenuta da una buona genetica.

Fonte Poultry World