Il controllo della salute del pollame per massime prestazioni

La salute intestinale ha un impatto significativo sulle prestazioni dei broiler e, in termini di alimentazione, esistono diverse azioni che gli allevatori possono intraprendere per contribuire a garantire animali sani e liberi da disturbi enterici.

Negli uccelli il benessere, la salute e e le prestazioni sono fattori strettamente legati al corretto funzionamento del tratto intestinale, e la comprensione e la modulazione della microflora digestiva del pollame è sempre più importante. Per garantire che il pollame cresca e guadagni peso in modo sano, si deve capire cosa succede nell’intestino a livello batterico.

Il tratto gastrointestinale è popolato da oltre 400 differenti specie batteriche, che vivono in sezioni distinte. Per esempio, batteri quali Lactobacillus, Enterococcus e Streptococcus dominano il tratto superiore. Nella parte cecale, tuttavia, il 68% del microbiota è rappresentato dal genere Clostridacea.

I batteri dell’intestino fermentano i carboidrati semplici e producono acidi grassi volatili come acido acetico, butirrico e propionico. Questi acidi servono come fonte di energia per le cellule epiteliali, per promuovere la digestione, e l’assorbimento dei nutrienti. Per garantire che le funzioni del tubo digerente si sviluppino correttamente, è essenziale mantenere il giusto equilibrio delle popolazioni microbiche all’interno dell’intestino. Solo in questo modo gli avicoli possono nutrirsi, crescere e svilupparsi in modo sano.

In tutto il mondo, fino al 90% del pollame commerciale deve affrontare malattie enteriche. Con l’abbandono dei trattamenti antibiotici questo genere di malattie diventano sempre più preoccupanti. Al posto degli antibiotici stanno prendendo piede un gran numero di additivi che possono aiutare a modulare la salute dell’intestino: tra questi probiotici, prebiotici, acidi organici, fitogenici e simbiotici.
Questi additivi per mangimi contribuiscono a promuovere la crescita di batteri benefici, che a loro volta aiutano i broiler a mantenere un intestino sano. I probiotici, per esempio, possono essere altamente efficaci nel modulare la flora intestinale dato che producono metaboliti e sopprimono batteri patogeni. Tuttavia, è importante ricordare che diversi probiotici funzionano in modi diversi, e vale la pena scegliere quelli che hanno una comprovata modalità di azione. E’ anche importante considerare se un probiotico specifico è in grado di sopravvivere nelle dure condizioni del tratto gastrointestinale superiore.

Per assicurarsi che l’alimentazione di un broiler sia equilibrata, vale la pena considerare gli effetti che i diversi tipi di alimenti hanno sui batteri presenti nell’intestino. Gli studi hanno dimostrato che le diete a base di mais e sorgo promuovono la crescita di batteri Enterococcus. Tuttavia le diete a base di orzo, avena e segale, aumentano la popolazione di Lactobacillus, Escherichia, Lactococcus e Streptococcus. Ingredienti come grano, orzo e avena hanno ulteriori effetti negativi. Possono aumentare la viscosità del contenuto gastrointestinale e di conseguenza il suo tempo di ritenzione. Questo stimola la crescita eccessiva di batteri, riducendo ulteriormente la digeribilità dei nutrienti e la creazione di un ciclo vizioso.

Inoltre deve sempre essere considerata con attenzione la quantità di proteine presente nei mangimi. Anche se le proteine sono essenziali per lo sviluppo di qualsiasi organismo, un apporto troppo alto di proteine farà più male che bene. Se il broiler digerisce la proteina nell’intestino tenue, la proteina farà la sua parte per aiutarlo a rimanere agile e sano. Tuttavia, se la proteina non viene digerita nell’intestino tenue e inizia a fermentare, può produrre varie sostanze tossiche come indoli, fenoli, ammoniaca, ammine e ammidi. Queste sostanze stimolano la crescita di batteri dannosi come il Clostridium perfringens. Questo tipo di batteri non solo sono frequentemente associati a disturbi enterici, ma rappresentano la causa principale dell’enterite necrotica.

Una dieta equilibrata fornisce a ogni broiler l’esatta quantità di proteine che è in grado di digerire. Ciò che è importante, però, è che una dieta ottimale non sia semplicemente tarata sulla giusta quantità di proteine; anche l’origine e la qualità delle proteine possono fare la differenza. Ad esempio, nella dieta di un broiler alti livelli di farina di pesce causano un aumento significativo del Clostridium perfringens, che a sua volta aumenta la probabilità di sviluppare l’enterite necrotica.

Mantenere il pollame sano, agile, ben sviluppato e libero da malattia è un compito complesso e multi-fattoriale, ma vale la pena ricordare che le perdite finanziarie a livello globale, causate da disturbi enterici, costano ai produttori di tutto il mondo circa 6 miliardi di dollari all’anno.

Fonte WattAgNet