Il controllo dei trasporti distanza di animali vivi su lunga distanza in Danimarca

La Direzione generale per la sicurezza sanitaria e la sicurezza alimentare della Commissione europea ha pubblicato la relazione finale di un’ispezione svolta in Danimarca lo scorso febbraio per valutare il benessere degli animali durante il trasporto verso stati non Ue.
L’obiettivo era valutare l’idoneità e l’efficacia delle misure in atto per evitare di causare inutili dolori, sofferenze o lesioni agli animali durante i trasporti su lunga distanza verso paesi extra-UE. In particolare, si intendeva individuare le misure adottate dalle autorità competenti, dagli organizzatori e dai trasportatori per consentire l’esportazione di animali vivi in modo agevole, garantendo nel contempo un livello di protezione sufficiente.

Le misure applicate in Danimarca garantiscono in modo soddisfacente che le esportazioni di animali vivi avvengano senza problemi e che i viaggi siano correttamente pianificati e svolti in conformità ai requisiti in materia di benessere degli animali per evitare dolori, sofferenze o lesioni inutili agli animali. La politica olandese prevede l’ispezione del 100% delle partite al momento del carico, e questo consente all’autorità competente di verificare, oltre alla semplice idoneità dei trasporti, un numero molto più ampio di requisiti. Questa è considerata una buona pratica.

Il sistema in vigore inoltre garantisce l’esistenza di accordi per fornire agli animali alimentazione, acqua e riposo fino al luogo finale di destinazione e che tali accordi sono soddisfatti fino al confine con l’UE. Inoltre, il robusto sistema per l’emissione dei certificati di polizia sanitaria consentendo uno sfoltimento delle pratiche amministrative, e impedendo rifiuti o ritardi al momento dell’ingresso nei paesi extracomunitari, riduce il rischio che, alle frontiere, gli animali siano trattenuti per troppo tempo nei camion, .

Ma se il sistema di controllo minimizza la probabilità di lunghi ritardi e imprevisti al confine esterno dell’UE, questi possono ancora avvenire per problematiche non controllate delle autorità del luogo di partenza del carico. Nell’improbabile caso in cui si verifichi questo tipo di ritardi, gli animali bloccati al confine possono soffrire di mancanza di riposo, alimentazione e acqua a causa delle inadeguate assicurazioni dei piani di emergenza dei trasportatori per soddisfare tali esigenze.

Fonte Commissione europea