Il calore può inattivare rapidamente il virus dell’influenza aviaria

Il virus dell’influenza aviaria può essere inattivato con relativa rapidità dal calore. Lo ha mostrato una ricerca finanziata dopo i devastanti focolai di influenza aviaria che hanno attraversato gli Stati Uniti nel 2015.

La dottoressa Erica Spackman, del Centro di ricerca (ARS) del Dipartimento agricolo degli Stati Uniti (USDA) ha studiato diversi profili in termini di tempo e temperatura, che possono inattivare efficacemente il virus dell’influenza aviaria nella lettiera del pollame.
Nel corso di un focolaio, viene spesa una grande quantità di tempo ed energia per tentare di inattivare il virus dell’influenza aviaria presente in un impianto contaminato, soprattutto attraverso pulizia e disinfezione. La pulizia e la disinfezione si concentrano sulla rimozione di tutto il materiale organico e richiedono un complesso lavoro ed alti costi. Il calore è una buona alternativa per completare la rimozione del materiale organico e, secondo quanto scoperto nel corso della ricerca, potrebbe anche migliorare la sicurezza per le persone coinvolte nei locali infetti.

Spackman ha stabilito i parametri necessari per ottenere l’inattivazione del virus. A temperature più basse i tempi di inattivazione sono risultati più lunghi, per cui la ricerca ha raccomandato che in caso di focolai, il capannone deve essere riscaldato alla temperatura più elevata possibile e praticabile, e per il tempo più lungo possibile e praticabile. La temperatura della lettiera deve essere monitorata durante tutto il processo per verificare trattamento.

Si tratta di informazioni importanti che possono essere utilizzate in caso di future epidemie, per eliminare più rapidamente il virus dalle strutture contaminate.

La ricerca di Spackman è stata finanziata dalla US Poultry and Egg Association, con un fondo di emergenza di 550.000 dollari.

Fonte The Poultry Site