Il benessere delle galline dovrebbe essere al centro della post-Brexit

Rispondendo alla consultazione del Dipartimento per l’agricoltura e gli affari rurali del Regno Unito (Defra) “Health and Harmony”, la British Free Range Egg Producers Association (BFREPA) ha chiesto al governo di indirizzare ricerca, progetti pilota e finanziamenti al miglioramento del benessere delle ovaiole.

A tal proposito l’organizzazione ha avanzato una serie di proposte per definire il futuro del settore delle ovaiole free-range. Tutte le proposte presentate hanno come punto centrale il benessere animale, e vanno dalla formazione ai produttori e al loro personale, alle misure di progettazione e alla riduzione delle emissioni.

Robert Gooch, Amministratore delegato della BFREPA, ricorda che “la produzione free-range è il principale sistema di allevamento di uova del Regno Unito, e rappresenta oltre la metà delle uova prodotte. I nostri membri vogliono continuare a produrre uova di free range che garantiscano un alto livello di benessere alle ovaiole e siano alla portata dei consumatori: ciò comporta alcune sfide significative. Il nostro punto di vista è che il governo dovrebbe contribuire a migliorare questo status fornendo fondi per la ricerca, lo svolgimento di progetti pilota e la formazione degli allevatori sulle nuove tecnologie; azioni che continueranno a migliorare il benessere senza incidere sul costo finale al consumatore o, meglio ancora, rendendo le nostre uova free-range competitive rispetto alle importazioni”.

Nel Regno Unito il settore delle uova free-range non riceve pagamenti diretti nell’ambito della politica agricola comune e Gooch ha aggiunto che l’organizzazione vuole che questo continui. “Negli ultimi 30 anni il settore è cresciuto grazie alla domanda dei consumatori, e il settore delle uova free-range non avrà alcuna forma di pagamento diretto una volta usciti dalla UE. I produttori free-range vogliono che il loro reddito derivi direttamente dal mercato”.

In alternativa la BFREPA ha suggerito al governo di cofinanziare un ente industriale, come per esempio il Poultry Health and Welfare Group, per dare priorità alle strategie di sostegno e migliorare gli standard di salute degli animali. Inoltre, dovrebbero essere forniti maggiori finanziamenti per identificare, diagnosticare e rispondere a malattie soggette a notifica, come l’influenza aviaria.

Fonte Poultry News