Il Bangladesh deve aumentare la produzione e il consumo di carne

Lo stunting è la condizione per cui i bambini crescono a ritmi più lenti rispetto alla media. “Le proteine animali sono fondamentali per la crescita dei bambini” ha detto il dottor Mohammed Ali Mohsin, specialista di nutrizione presso l’UNICEF del Bangladesh.

Secondo Ali Mohsin la richiesta proteica dei bambini è maggiore di quella degli adulti, e l’assunzione ottimale di carne, compreso il pollo, dovrebbe essere di 2 grammi per chilo di peso corporeo.

Macronutrienti come le proteine, aiutano ad aumentare l’apporto calorico complessivo. Il cibo deve essere equilibrato e diversificato“. Ma in Bangladesh i poveri sono fortemente dipendenti dai carboidrati, per lo più riso, e consumano poche proteine. Data la situazione, l’esperto Unicef ha chiesto al governo del Bangladesh di fornire incentivi agli allevatori per stimolare l’allevamento di pollame, e la sua commercializzazione. In questo modo potrebbero essere incrementati sia la produzione che il consumo di carne.

Secondo una ricerca fatta in Bangladesh nel 2014, nel paese oltre 5,5 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni, vale a dire un terzo dei bambini, sono rachitici. La situazione è addirittura peggiore nelle baraccopoli urbane, dove la percentuale arriva al 50%. Secondo la Urban Health Survey 2013, condotta dall’Istituto per la ricerca e la formazione, lo stunting è maggiormente prevalente, fino a una volta e mezza, negli insediamenti urbani a basso reddito.

Inoltre l’aumento del prezzo della carne, in particolare manzo e pollo, sta facendo peggiorare la situazione, impedendo ai consumatori a basso reddito di acquistare questo genere di prodotto, anche se le vendite stanno aumentando per altri gruppi sociali.

Robiul Alam, segretario generale della Bangladesh Meat Traders Association, fa sapere che a Dhaka, capitale del paese, le vendite di carne bovina sono diminuite del 75% negli ultimi tre o quattro anni; questo a causa di un incremento del prezzo di oltre il 50%, dovuto alla decisione del Governo nazionalista indù Bharatiya di bloccare le forniture di bestiame attraverso il confine indiano. Questo ha fatto salire la domanda di carne di pollame, e quindi ne ha stimolato l’aumento dei prezzi.

Attualmente le vendite di carne nelle comunità più povere sono praticamente nulle” ha detto Alam a GlobalMeatNews. In passato, anche chi viveva nelle baracche acquistava carne per soddisfare il proprio fabbisogno proteico, perché era addirittura meno cara del pesce.

Secondo la FAO ora il consumo di carne del Bangladesh è tra i minori al mondo: circa 4kg l’anno pro capite, rispetto a una media mondiale di oltre 48 kg.

Fonte Global Meat News