IFA: il rapporto UE mette in evidenza le carenze sulle ispezioni nel settore zootecnico in Brasile

Il presidente dell’UE-IFA, Joe Healy, ha dichiarato che in base all’ultima relazione pubblicata dalla Commissione europea le ispezioni effettuate all’interno della catena produttiva della carne del Brasile, e che lo scorso anno hanno dato vita allo scandalo “Weak fleshnon possono garantire ai consumatori europei che i prodotti a base di carne importati dall’Unione europea dal paese sudamericano siano prodotti in conformità ai requisiti dell’UE.

Healy ha affermato che secondo quanto riportato, viene assolutamente meno la credibilità degli argomenti portati avanti nel corso dei negoziati commerciali Mercosur e che il Brasile non rispetterà mai i requisiti produttivi comunitari per il settore delle carni. Sempre secondo Healy i risultati della relazione confermano la richiesta dell’IFA, fatte dopo lo scandalo, di vietare le importazioni di carni dal Brasile.

Secondo la relazione, infatti, “l’autorità competente brasiliana non è in grado di garantire che siano rispettati i requisiti di esportazione richiesti e le autorità locali competenti firmano certificati di esportazione nonostante non siano in grado di accertare la veridicità di determinate dichiarazioni“.

Il presidente del settore allevamento di IFA, Angus Woods, ha sottolineato che la relazione evidenzia quanto gli impegni e le garanzie fornite dalle autorità brasiliane siano non affidabili” e che le autorità brasiliane non hanno risposto adeguatamente alle raccomandazioni dall’Unione europea, nonostante il fatto che le stesse autorità avessero fornito “garanzie scritte“.

Woods ha inoltre affermato che questa ultima relazione mette in evidenza una serie di fallimenti del Brasile rispetto alle norme comunitarie e rappresenta un forte segnale per la Commissione europea. Allo stesso tempo è seriamente a rischio anche la credibilità della Commissione che ha ignorato le conclusioni delle visite ispettive e ha consentito ai prodotti brasiliani di essere importati rispettando standard di secondo livello.

L’IFA, nel corso di una protesta organizzata sotto gli uffici di Dublino dell’Unione europea contro la proposta della Commissione di offrire al Brasile e ad altri paesi del Sud America un ulteriore accesso alle loro carni bovine e di pollame nell’ambito dei negoziati commerciali Mercosur.

Fonte The Poultry Site