I vantaggi dei semi germogliati nelle diete delle ovaiole

Secondo un nuovo studio nelle diete destinate alle ovaiole, la presenza di semi germogliati potrebbe incrementare il rendimento finanziario degli allevatori e liberare terreni destinati alla produzione dei mangimi.

Nel corso di un test effettuato al Duchy College, è stato infatti provato che le galline alimentate con una miscela di semi germogliati, hanno richiesto un 25% in meno di mangime.

Il test ha coinvolto 50 galline ovaiole, che sono state alimentate con una miscela di semi germogliati mischiata nella loro solita razione. I risultati sono stati confrontati con quelli di un similare gruppo di controllo.

Il processo di analisi si è protratto per un certo numero di mesi, e le ovaiole sono state monitorate in termini di aumento di peso, numero di uova deposte, peso delle uova e peso del tuorlo e dell’albume delle uova.

I risultati hanno confermato che alimentando le galline ovaiole con una dieta che per metà fosse composta da grani di orzo germogliati e per metà da mangimi commerciali, è possibile raggiungere un aumento significativo del peso totale dell’uovo, del tuorlo e dell’albume. Rispetto al gruppo che ha assunto solo semi germogliati o solo mangime commerciale si è inoltre assistito a un aumento del numero di uova deposte.

Una seconda fase del test si è concentrata sul cambiamento delle proporzioni della dieta, per verificare se esisteva un rapporto ottimale della razione. Somministrando il 50% di semi germogliati, dopo un aggiustamento del contenuto di acqua, le galline richiedevano un 25% in meno del cibo totale. Questo non ha comportato alcun impatto sul numero di uova deposte, sulla loro qualità e sul benessere delle galline.

Il test, svolto per conto di Innovative Farmers, è seguito alle recenti affermazioni secondo le quali i semi germogliati attivano sostanze che rendono più facile l’assorbimento dei nutrienti da parte delle galline. Questo rende l’alimentazione più efficace, riducendo i costi e lo spazio necessario alle colture destinate ai mangimi.

Richard Kempsey, direttore tecnico di Stonegate, si è detto incoraggiato dai risultati. “Se siamo in grado di replicare in scala la riduzione dei costi dei mangimi, pur mantenendo gli standard di produzione e di benessere, si tratta di un notevole beneficio per tutto il settore“.

Fonte Farmers Weekly Interactive