I timori dei produttori neozelandesi verso il passaggio a una produzione di uova fuori gabbia

In Nuova Zelanda i produttori di uova hanno espresso le proprie preoccupazioni sul ritmo che sta caratterizzando il passaggio alla produzione di uova fuori gabbia, che potrebbe comportare una potenziale uscita dal mercato per alcuni dei 145 allevatori commerciali del paese.

Attualmente, circa tre quarti delle uova vendute provengono da sistemi in gabbia, mentre le uova cage-free, da fienile o biologiche rappresentano il 25%. Rispetto allo scorso anno le vendite di uova prodotte in gabbia sono aumentate del 6,5%, mentre quelle fuori gabbia solo del 2,5%.

Malgrado ciò gli allevatori saranno costretti ad eliminare le gabbie convenzionali entro il 2022, e le due maggiori catene di supermercati della Nuova Zelanda, Foodstuffs e Countdown, intendono rispondere alla maggiore pressione dei consumatori che, nei prossimi 10 anni, chiederanno solo uova fuori gabbia o da fienile.

Parlando alla conferenza annuale dell’International Egg Commission, che si è svolta a Bruges, Michael Guthrie, amministratore delegato di Mainland Poultry Ltd, che produce un terzo delle uova della Nuova Zelanda, ha dichiarato che il settore sta subendo notevoli sconvolgimenti. “Stiamo vedendo qualche incrinatura del mercato e ci aspettiamo addirittura un crollo nei prossimi 18 mesi. Siamo effettivamente in grado di modificare, entro il 2020, i nostri sistemi di produzione abbandonando le gabbie convenzionali, ma i grossi rivenditori del paese sono sottoposti alla pressione dell’opinione pubblica”.

Michael Brooks, dell’Egg Producers Federation della Nuova Zelanda, ha detto che le uova prodotte in gabbia sono più popolari di quelle prodotte fuori gabbia e la transizione porrebbe sui produttori una pressione irreale. Ha inoltre aggiunto che nel 2012, dopo che il ministero ha cambiato il codice di benessere delle ovaiole, alcuni produttori hanno speso milioni di dollari per gli allevamenti in colonia e che avevano a disposizione 6 anni per modificare la loro struttura produttiva. “Ora i supermercati non vogliono neanche questo tipo di uova e per i produttori è una situazione veramente ingiusta”.

Fonte Poultry World