I resti di pollo per il cibo degli animali da compagnia

Keith Amiel, Capo affari societari della Jamaicana CB Group, ha riferito che presto la società costruirà un impianto di rendering per la produzione di farina di pollo, che verrà utilizzata solo per l’esportazione. Il “chicken meal”, o “protein meal” a base di pollo, è un ingrediente degli alimenti per cani, e CB Group ha interesse a spingere la produzione di alimenti per animali da compagnia appena sarà possibile avviarne le esportazioni.

L’investimento previsto è di 15 miliardi di dollari in 7 anni per consolidare tutte le sue attività commerciali nella sua azienda di Hill Run, St Catherine, che sarà chiamata The Nest. Gli impianti prevedono un centro di ricerca zootecnica, oltre 500 acri di fattoria per la sua nuova divisione Imagination Farms, un impianto di lavorazione del pollame, e un impianto di recupero delle proteine in cui verranno trattati i sangue, piume e budella avicole.

In questo impianto di trasformazione saranno trattate tutte le parti del pollo che non entreranno nella catena di produzione e distribuzione del consumo umano immediato“, ha spiegato Amiel.

L’iniziativa si basa su un piano avviato 6 anni fa per smaltire parti in polvere inutilizzate, incorporandole in ingredienti per la produzione di alimenti per pollame. Ma CB aveva accantonato il piano a seguito di alcune proteste da parte dell’opinione pubblica e in particolare del suo principale concorrente, il Jamaica Broilers Group, che  aveva evidenziato il fatto che non era possibile alimentare il pollame con i propri resti. Ora Amiel ha precisato che questi ingredienti saranno destinati all’esportazione e non finiranno nei mangimi per polli.

Il sapore del pollo è un molto popolare nei preparati per i cani, e ci sono aziende che si occupano di alimenti per cani in tutto il mondo. Siamo in grado di commercializzare qualsiasi numero di prodotto, dato che la Giamaica non è colpita dalle malattie aviarie che hanno colpito il pollame in Europa e in Asia” ha detto Amiel aggiungendo che, nonostante fino ad oggi non sia stata identificata alcuna società interessata al prodotto, l’azienda è fiduciosa del fatto che potranno smaltire senza problemi questo genere di scarti.

Fonte The Poultry Site