I progressi dell’UE sulle proteine provenienti dagli insetti non arrivano a pollame e suini

I nuovi passi fatti dall’Unione europea verso l’utilizzo di proteine derivanti da insetti nei mangimi animali sono stati accolti, ma allo stesso tempo criticati, da un’azienda leader a livello mondiale nel settore del riciclo dei rifiuti.

Nel corso di una delle sue ultime riunioni, il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (SCoPAFF) ha infatti approvato in Europa l’uso di proteine degli insetti come mangime per l’acquacoltura, ma non ha preso in considerazione altre specie di allevamento, come il pollame e i suini.

AgriProtein, azienda che crea mangimi naturali da scarti biologici, e uno dei principali allevatori di mosche, ha dichiarato che finalmente questa decisione introduce le proteine derivanti da insetti tra gli ingredienti consentiti per la produzione di mangimi animali, e rappresenta un grande passo in avanti per l’ambiente e per la sicurezza alimentare mondiale.
Tuttavia, Jason Drew, co-fondatore della società, resta critico sulla posizione della Ue, in particolare per quanto riguarda le restrizioni che continuano ad esistere sull’uso di tali proteine.

Se da una parte le nuove norme permettono l’uso di proteine degli insetti come mangime destinato ai pesci, la situazione non è cambiata per altri animali da allevamento, inclusi pollame e suini. Inoltre, escludendo i rifiuti post-consumo come materiale per l’allevamento degli insetti, non è possibile fare molto per risolvere la crisi della gestione dei rifiuti in Europa. Gli insetti sono una fonte naturale di proteine per tutti gli animali mono-gastrici. L’Unione europea consente già l’uso di proteine degli insetti nel cibo per animali, se gli insetti sono allevati sui rifiuti vegetali pre-consumo. Invitiamo le autorità di regolamentazione a passare al successivo passo: consentire l’uso delle proteine da insetti come ingrediente per i mangimi destinati a tutti i non-ruminanti e autorizzare i rifiuti post-consumo come materiale per l’allevamento degli insetti”.

Fonte Poultry News