La posizione dei ministri agricoli al Forum internazionale per l’alimentazione e l’agricoltura

Si è concluso a Berlino il 20 gennaio il Forum globale per l’alimentazione e l’agricoltura, nel corso del quale i 69 ministri agricoli partecipanti hanno consegnato al direttore generale dell’OIE Monique Eloit, e al direttore generale della FAO José Graziano da Silva, un comunicato che elenca le azioni da attuare per plasmare il futuro del settore zootecnico.

Nel documento viene chiaramente espressa la necessità di migliorare la salute e il benessere degli animali attraverso quattro aree principali di lavoro: prevenzione e controllo delle malattie, gestione del benessere degli animali, lotta contro la resistenza antimicrobica e rafforzamento delle capacità.

In previsione di una crescente domanda di alimenti di origine animale in molte regioni del mondo, spinta da una crescente popolazione, un aumento di circa il 20% della produzione animale globale potrebbe essere raggiunta grazie ad un accesso sufficiente ai servizi veterinari e una migliore gestione della salute e del benessere degli animali. Inoltre i ministri sottolineano che sebbene la produzione di bestiame possa avere impatti ambientali sul suolo, l’acqua e l’aria contribuendo al cambiamento climatico, essa stessa è influenzata dai cambiamenti climatici. Pertanto è più importante che mai controllare le malattie degli animali emergenti o ricorrenti.

A tal fine, nel comunicato i ministri esprimono l’intenzione di sostenere le autorità veterinarie nazionali nello sviluppo di politiche e strategie adeguate ad attuare e rafforzare misure efficaci di prevenzione, controllo ed eradicazione della malattia. Inoltre si ricorda ai paesi l’obbligo di segnalare immediatamente focolai di malattie degli animali all’OIE e sostenere la modernizzazione del sistema di informazione sanitaria mondiale sugli animali (WAHIS +).

Sono stati inoltre riconosciuti programmi internazionali per combattere le malattie degli animali, come le strategie congiunte OIE e FAO per l’eradicazione della peste dei piccoli ruminanti (PPR) e dell’afta epizootica, nonché il piano d’azione congiunto di OIE, OMS e FAO per l’eradicazione della rabbia.

Con queste premesse, i ministri hanno chiesto una cooperazione internazionale rafforzata, in particolare per l’attuazione di un più efficiente controllo nazionale e transfrontaliero delle malattie degli animali, in particolare nell’ambito della piattaforma Global Framework for the Progressive Control of Transboundary Animal Diseases (GFTAD) istituita congiuntamente da FAO e OIE.

Date per confermate le aspettative del consumatore di una produzione animale più sostenibile e rispettosa del benessere degli animali è stata riconosciuta la necessità di sistemi di allevamento che consentano di occuparsi contemporaneamente del benessere e della salute degli animali. Per raggiungere questi obiettivi, la Strategia globale di benessere degli animali dell’OIE e i risultati del suo lavoro sugli standard internazionali in materia di benessere, sono stati considerati strumenti indispensabili al fine di migliorare, in tutto il mondo, sia il benessere che la salute degli animali.

Nel documento si sottolinea anche l’importanza della sfida globale per combattere l’insorgenza e la diffusione della resistenza antimicrobica, che deve essere affrontata applicando il concetto di “One Health“, vale a dire un approccio multisettoriale coordinato. L’obiettivo stabilito di limitare l’uso di antibiotici nella medicina veterinaria a usi terapeutici è in linea con gli standard internazionali dell’OIE sull’uso responsabile e prudente degli agenti antimicrobici. In tale contesto, i partecipanti alla Conferenza hanno riconosciuto che il piano d’azione globale dell’OMS sulla resistenza antimicrobica, il piano d’azione della FAO sulla resistenza antimicrobica e la strategia OIE sulla resistenza antimicrobica e l’uso prudente degli antimicrobici rappresentano strategie chiave da sviluppare anche a livello nazionale.

Inoltre, è stata sottolineata l’importanza del rafforzamento delle capacità, della ricerca e dell’innovazione. I ministri raccomandano di prestare maggiore attenzione alla salute e al benessere degli animali nei programmi di formazione basati sugli standard internazionali sviluppati dall’OIE e di ampliare lo scambio internazionale di conoscenze ed esperienze.

Infine, è stato lanciato un appello alla FAO, all’OIE e all’Istituto internazionale per la ricerca sul bestiame (ILRI) per promuovere in modo collaborativo la consultazione internazionale su sistemi di produzione zootecnica sostenibili, responsabili ed efficienti e per sviluppare buone pratiche, basate su valutazioni integrate, processi intergovernativi e multi-stakeholder.

Fonte OIE