I migliori sistemi per affrontare e contenere i focolai di malattie animali

La Direzione generale per la salute alimentare (DG SANTE) della Commissione europea ha pubblicato la relazione finale relativa a una visita di studio effettuata in Germania dal 20 al 23 Settembre 2016 finalizzata a condividere esperienze e buone pratiche sullo sviluppo dei piani per affrontare emergenze e rispondere efficacemente ai grandi focolai di malattie animali.

Si tratta della seconda visita che la DG Sante effettua all’interno delle attività volte a rafforzare i sistemi di preparazione per affrontare le emergenze sanitarie del settore zootecnico dell’Unione europea. Obiettivo principale era permettere agli esperti nazionali provenienti da Austria, Belgio, Italia e Spagna di osservare e imparare dalle strategie adottate in Germania, al fine di garantire un sistema di emergenza adeguato, individuare buone pratiche e considerare come queste potrebbero essere incorporate nelle strategie dei rispettivi paesi.

In particolare sono state analizzate le disposizioni e le modalità pratiche in atto per affrontare grandi focolai di malattie degli animali, i cosiddetti “peggiori scenari”. Gli esperti nazionali hanno avuto l’opportunità di osservare le disposizioni del piano di emergenza tedesco e prendere in considerazione la rilevanza pratica delle attività viste.

E’ stato espresso un consenso generale rispetto al fatto che il grande livello di dettaglio del piano di emergenza tedesco in termini di compiti, attività, responsabilità e completezza in aspetti quali l’identificazione delle fonti di finanziamento e della comunicazione, fornisce un ottimo strumento per rispondere efficacemente al vasto numero di emergenze sanitarie animali.

Dopo la visita, i capi dei servizi veterinari dei quattro paesi ospiti hanno riferito in merito al valore di questa esperienza e sulla possibile di integrare una qualsiasi delle azioni tedesche nel loro quadro di preparazione alle emergenze. In generale tutti hanno concordato sulla rilevanza di questo tipo di iniziative, che riuniscono i funzionari di alcuni Stati membri con competenze equivalenti al fine di condividere apertamente e costruttivamente le loro esperienze, non solo durante la visita di studio, ma anche successivamente, aumentando la cooperazione futura. Sebbene la formula sia stata considerata adatta allo scopo, alcuni partecipanti hanno chiesto una maggiore concentrazione sulle discussioni e un miglior coordinamento delle presentazioni da parte del paese invitante.

Per quanto riguarda l’adozione di alcune azioni presentate, i partecipanti hanno dichiarato che stanno prendendo in considerazione i seguenti aspetti: una task-force o uno strumento per integrare meglio il livello nazionale e regionale, coordinare le attività e individuare le sinergie; procedure e protocolli integrati in un sistema di gestione per la qualità e la tecnologia dell’informazione, disponibili fino al personale presente sul campo; squadre di esperti epidemiologici identificati e disponibili a livello nazionale; una procedura per rafforzare il lavoro di alto livello; la validazione e l’approvazione di una strategia di vaccinazione, che coinvolga tutti i soggetti interessati; il coinvolgimento delle parti interessate nello sviluppo di un sistema di indennizzo; i contratti con fornitori di servizi esterni, tra cui l’outsourcing di alcune attività (ad esempio lo stamping out) compresi gli aspetti interregionali relativi a tali servizi; elementi da tenere in considerazione per identificare i punti adatti per la creazione di centri locali di crisi.

Fonte Commissione europea