I maiali con alimentazione liquida richiedono acqua supplementare?

Si pensa spesso che l’alimentazione liquida elimini la necessità di acqua dolce supplementare. In teoria, i suini non richiedono una fonte separata di acqua, dato che i loro veri requisiti di acqua sono soddisfatti attraverso l’assegnazione quotidiana di alimenti liquidi. Tuttavia, ci sono una serie di circostanze imprevedibili in cui la mancanza di acqua dolce può essere dannosa per la salute e le prestazioni degli animali.

Uno dei principali vantaggi dell’alimentazione liquida è la possibilità di utilizzare quantità relativamente grandi di sottoprodotti agro-industriali e quindi poco costosi. Tuttavia, questi sottoprodotti tendono ad essere piuttosto variabili in termini di composizione che può cambiare da lotto a lotto anche all’interno dello stesso impianto di trasformazione. Se questi sottoprodotti sono naturalmente ricchi di cloruro di sodio o di potassio (ad esempio, il siero di latte o la melassa), un leggero, ma non rilevato, cambiamento nel processo produttivo o nella concentrazione di materia secca del sottoprodotto può portare a drastici cambiamenti nella composizione dietetica. In queste circostanze, i suini possono ricevere con un’alta variabilità della composizione dei nutrienti, compresi i minerali che potrebbero portare ad un avvelenamento da sale causato dalla privazione dell’acqua.

L’ipotesi che i suini sottoposti ad alimentazione liquida assorbano abbastanza acqua attraverso la loro distribuzione quotidiana si basa sul tradizionale rapporto 3:1 (25% di sostanza secca) utilizzato per la preparazione di alimenti liquidi. Ma con i sistemi moderni di erogazione è possibile regolare in modo efficace l’aliemntazione prevedento fino al 33% di materia secca (rapporto 2: 1).

Insieme ad un’alimentazione liquida si raccomanda poi di offrire anche acqua dolce se si prevede che le esigenze giornaliere di acqua cambino profondamente a causa dei cambiamenti ambientali, di insufficienti consumi di alimenti dovuti a concorrenza eccessiva o a causa di malattie, durante le quali i suini tendono a diminuire l’assunzione di mangimi e ad aumentare l’assunzione di acqua.

Durante i primi due giorni del post-svezzamento, o quando i maiali vengono passati dall’alimentazione a secco a quella liquida, i maiali possono rifiutarsi di consumare quantità sufficienti di alimenti liquidi per sostenere il loro peso corporeo. Al contrario preferiscono bere più acqua dolce nel tentativo di fornire riempimento sufficiente per il sangue. È pertanto consigliabile fornire l’accesso all’acqua dolce solo dopo che l’assunzione di mangimi abbia raggiunto livelli soddisfacenti o limitare l’accesso ad un breve periodo tra i pasti. E’ sempre necessario fare attenzione affinché l’alimentazione liquida sia correttamente formulata per evitare avvelenamento da sale o che la formulazione non crei problemi di gusto e gradevolezza.

In breve, in caso di alimentazione liquidi i maiali richiedono l’accesso ad acqua dolce solo in circostanze particolari.

Fonte WattAgNet