I dati Istat sulle carni a denominazione

In Italia sono in crescita gli allevamenti di ovini, mentre continua il calo degli operatore nel settore delle preparazioni di carni (prosciutti, insaccati, carne di maiale macellata e prodotti a base di carne bovina e suina).

Sono i dati 2015 del rapporto IstatI prodotti agroalimentari di qualità DOP, IGP, STG 2015“.

Il settore delle Carni fresche riguarda cinque prodotti Dop e Igp, tutti attivi: il Vitellone bianco dell’Appennino centrale (allevato in Emilia-Romagna e nelle regioni del Centro, Abruzzo, Molise e Campania), l’Abbacchio romano nel Lazio, l’Agnello di Sardegna e la Cinta Senese in Toscana. Nel settore rientra anche la componente zootecnica della filiera produttiva dell’Oliva Ascolana del Piceno. Gli animali allevati, bovini, suini e ovini, si utilizzano per la produzione di carne, distribuita come prodotto fresco dopo la lavorazione.

Il settore comprende 9.496 operatori, di cui 8.701 produttori/allevatori che gestiscono 8.732 allevamenti, con 19mila bovini, 1,1 milioni di ovini e 5 mila suini, e 897 trasformatori con 1.945 impianti. Rispetto all’anno precedente si registra un incremento di 662 produttori (+8,2%), 628 allevamenti (+7,7%), 29 trasformatori (+3,3%) e 71 impianti di trasformazione (+3,8%).

Alla stabilità delle strutture del Vitellone bianco e della Cinta Senese si associa l’aumento degli allevamenti ovini; in particolare quelli dell’Agnello di Sardegna. Nel corso del 2015, entrano nel settore 941 nuovi produttori, a fronte di 279 fuoriusciti. Il 62,1% degli allevamenti si concentra nelle regioni meridionali mentre il 62,7% dei produttori e il 65% dei trasformatori si trova nelle aree collinari.

Sono solo 102 i produttori che svolgono contemporaneamente anche l’attività di trasformazione. Rispetto al 2014, i produttori/allevatori si confermano per l’82,9% uomini e per il 17,1% donne. A livello territoriale, il maggior numero di allevamenti bovini si riscontra in Toscana e Umbria; la filiera ovina si concentra prevalentemente in Sardegna e Lazio mentre i suini sono presenti solo in Toscana e Marche.

Fonte Aska News