I cittadini europei sempre più felici di essere europeisti

Secondo una indagine dell’Eurobarometro sono sempre di più i cittadini europei che hanno una concezione positiva della Ue. Il sondaggio, condotto attraverso interviste faccia a faccia con 27.901 cittadini europei dal 18 al 27 marzo 2017, evidenzia infatti che il 57% degli intervistati, un aumento di quattro punti percentuali rispetto al settembre 2016, ritiene che l’adesione all’Unione europea sia una cosa buona. Tuttavia i pareri sono diversi tra i paesi: solo circa un terzo dei cittadini cechi, greci, italiani e croati sono della stessa opinione.

Per quanto riguarda il sentimento di attaccamento all’UE, il 56% dei partecipanti al sondaggio ha risposto positivamente, segnando un incremento di cinque punti percentuali da novembre scorso. Questo dato è comunque più basso rispetto a quelli rilevati per l’attaccamento alla propria città (87%), regione (87%) o paese (91%).

La maggior parte degli intervistati ritiene che in un ampio spettro di politiche, dalla sicurezza alle migrazioni, dalle politiche economiche a quelle sociali, l’Europa può e dovrebbe fare di più per risolvere i problemi esistenti. Rispetto all’anno scorso diminuisce la quota di persone che considerano le azioni dell’UE insufficienti in settori chiave quali il terrorismo, la sicurezza, la migrazione, la frode fiscale e la disoccupazione, forse in risposta alle misure già adottate a livello europeo.

E sono sempre di più le persone che si interessano alla politica dell’UE: il 56% si dichiara interessato agli affari dell’UE, una percentuale in crescita rispetto al 54% del settembre 2015. I cittadini pensano inoltre che la loro opinione conti di più in Europa, sono il 43% ad affermarlo, facendo registrare un aumento del 6% rispetto a settembre. Tuttavia sono di più (53%) coloro che non si sentono ascoltati a livello dell’Unione. Le cose migliorano sul piano nazionale dove il 63% concorda sul fatto che la loro voce abbia peso nel proprio paese, con solo il 35% di pareri contrari.

Le statistiche mostrano però insoddisfazione per quanto riguarda lo stato della democrazia nell’Unione, con il 43% degli intervistati soddisfatti e il 47% di insoddisfatti. I risultati variano da paese a paese, ad esempio in Grecia solo il 20% esprime soddisfazione. Gli europei sono anche preoccupati per le disuguaglianze sociali.

Nel complesso molte persone pensano che l’Unione stia andando nella direzione sbagliata, anche se la percentuale è in diminuzione rispetto l’anno scorso (dal 54% del settembre 2016 al 50% del marzo 2017).

Nel dibattito sul futuro dell’Europa, l’idea di consentire ad alcuni paesi di trarre maggiori vantaggi rispetto ad altri sta guadagnando popolarità: mentre a settembre 2015 la percentuale a favore era del 41%, ora il 49% degli intervistati si dice favorevole a questa linea di pensiero.

Fonte Eurobarometro