I biofilm di Salmonella resistono ai disinfettanti

I comuni disinfettanti usati nella catena di trasformazione e lavorazione del pollame potrebbero non essere efficaci contro lo stato di biofilm formato dalla Salmonella. E’ l’avvertimento del team di ricerca guidato da Tereza Chylkova dell’Università della California.

I biofilm di Salmonella non sono così patogeni quanto le particelle di Salmonella stessa, ma contribuiscono in modo significativo alla contaminazione della carne anche all’interno degli impianti di trasformazione degli alimenti. Tuttavia, non esiste un modo per misurare la sensibilità dei biofilm a specifici disinfettanti.

Di conseguenza, i ricercatori dell’Università della California hanno testato l’efficacia dei disinfettanti utilizzati dalle aziende commerciali di trasformazione del pollame per eliminare questo tipo di biofilm.

Le salmonelle sono state esposte ai disinfettanti antimicrobici comunemente usati (acido perossiacetico-PAA, ipoclorito acidificato-aCH e cloruro di cetilpiridinio-CPC) utilizzando le temperature, le concentrazioni e i tempi di contatto normalmente applicati negli impianti di lavorazione del pollame. In particolare i ricercatori hanno testato i biofilm e le colture planctoniche di cinque isolati di Salmonella Heidelberg e altri due ceppi di Salmonella utilizzando i seguenti disinfettaanti: PAA a 230 ppm, aCH a 50 ppm e CPC a 2.000 ppm. Si tratta di concentrazioni previste dalla normativa del Servizio di ispezione per la sicurezza alimentare (FSIS) del Dipartimento agricolo degli Stati Uniti (USDA).

In base ai risultati raccolti, se applicati a 4 gradi per 90 minuti nei serbatori della refrigerazione, PAA e aCH non hanno eliminato o prodotto una significativa riduzione di nessuna delle forme di biofilm dei sette ceppi di Salmonella testati. Nell’area di post-chilling, il CPC ha rallentato la crescita dei batteri di 5 dei 7 ceppi di Salmonella presenti nello stato di biofilm ma non ha ucciso alcun batterio.

I ricercatori concludono che per controllare i biofilm della Salmonella, PAA, aCH e CPC non possono sostituire buone pratiche di igiene, corrette misure di biosicurezza e adeguate analisi dei pericoli e analisi dei punti critici. Raccomandano inoltre analisi di laboratorio “come metodo per determinare l’efficacia dei disinfettanti contro i patogeni isolati”.

Fonte Health Poultry Today