Hogan consapevole delle preoccupazioni del settore avicolo europeo

Il Commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan, in occasione della Conferenza annuale dell’a.v.e.c. (l’Associazione dei trasformatori avicoli europei) che si è tenuta nei giorni scorsi a Lisbona (vedi foto).ha detto ai leader del settore avicolo dell’Unione europea che è “assolutamente vitale” che l’industria e la Commissione lavorino insieme per sviluppare nuove opportunità di mercato e di esportazione. 

Attualmente, l’Unione europea esporta circa l’11% della sua produzione totale, e sono consapevole che la concorrenza sul mercato mondiale si sta rafforzando: in particolare Brasile e Stati Uniti rappresentano una forte sfida per i produttori dell’UE“. Il Commissario Hogan ha anche cercato di assicurare i delegati a.v.e.c. del fatto che segue con attenzione il settore avicolo ed è consapevole dei diversi aspetti politici attualmente fonte di preoccupazione. In particolare gli standard mondiali relativi al benessere degli animali sono uno dei motivi per cui in Brasile e negli Stati Uniti i costi di produzione sono rispettivamente del 68% e del 78% inferiori a quelli della Ue.

Per questo motivo, valutando le possibilità di accesso nei confronti degli Stati Uniti e del Mercosur, per ogni settore sensibile, prendiamo in considerazione elementi come le pratiche di benessere animale e di sicurezza alimentare” ha spiegato Hogan “Sto anche seguendo, con crescente preoccupazione, la situazione relativa alla possibile introduzione di misure di salvaguardia da parte del Sudafrica sulle importazioni di pollame provenienti dall’UE. State tranquilli che sono ben consapevole dell’importanza economica del mercato sudafricano per il settore avicolo comunitario”.

Hogan ha anche riconosciuto le preoccupazioni del settore relative alla quantità di importazioni avicole provenienti dall’Ucraina e del fatto che il pollame proveniente da questo paese non è ancora soggetto alle stesse regole di benessere degli animali applicate negli Stati membri.

L’influenza aviaria, l’embargo russo e il Vietnam sono stati altri argomenti toccati da Hogan nel suo intervento, che si è concluso ipotizzando buone prospettive per il settore avicolo, che “rimarrà forte“, anche grazie agli sforzi fatti da tutto il settore e dalla Ue.

Fonte Poultry News