Gusci di uova come materiale per i piatti

Non è mai carino trovare nel proprio piatto i resti dei gusci delle uova, ma se questi potessero essere usati per costruire il piatto stesso o le posate? L’idea è venuta a Martina Zupan, studentessa di design dei prodotti dell’Università di Napier, Edimburgo, che ha trovato un modo per utilizzare i gusci delle uova in una gamma di stoviglie usa e getta chiamata “Collegtion“. La giovane designer ha già depositato in via cautelativa il brevetto, in attesa di accettazione, relativo a un processo che consente di trasformare i gusci di uova in prodotti potenzialmente preziosi.

Ovviamente c’è bisogno di molta materia prima. Ma secondo alcune stime, ogni anno, solo il Regno Unito, produce più di 75.000 tonnellate di gusci d’uovo. Lo scorso anno almeno 17.000 tonnellate di gusci sono state smaltite in discarica e, oltre a problemi di sostenibilità, questo comporta un costo per i trasformatori di uova, o chiunque altro debba smaltire questo genere di prodotto.

Sebbene una buona quantità di gusci d’uovo siano già riciclati, la studentessa ritiene che sia possibile migliorare: la sostenibilità è stata una considerazione fondamentale per sviluppare il progetto Collegtion e per massimizzarne gli effetti, il team sta sperimentando altri rifiuti alimentari per tingere i prodotti realizzati. Non solo questo processo trasforma un rifiuto in un materiale prezioso, ma, una volta utilizzato, il prodotto che ne deriva risulta completamente compostabile.

Questo non è il primo progetto che cerca di utilizzare i gusci delle uova, tantè che questo materiale viene sfruttato come materiale da costruzione, base per la plastica e ingrediente per prodotti farmaceutici. Senza contare che l’industria della moda sta utilizzando scarti alimentari per realizzare tessuti innovativi.

Fonte WattAgNet