Grano e carne spingono al rialzo l’Indice dei Prezzi alimentari della FAO a giugno

A giugno, l’aggiornamento pubblicato dell’Indice dei prezzi alimentari della FAO, un indice ponderato su base commerciale che misura i prezzi di cinque principali derrate sui mercati internazionali, ha fatto registrare 175,2 punti, in aumento del 1,4% rispetto a maggio e del 7,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel mese appena trascorso l’ Indice dei cereali ha registrato un aumento del 4,2%, con l’aumento dei prezzi del grano ad alto contenuto proteico legato al peggiorare delle condizioni dei raccolti negli Stati Uniti. I prezzi del mais, al contrario, sono diminuiti a seguito dei raccolti record in Sud America.

In aumento anche gli indici FAO dei prezzi della carne e dei prodotti lattiero-caseari, mentre sono calati i prezzi degli oli vegetali e dello zucchero.

Nonostante la diminuzione della disponibilità di grano ad alto contenuto proteico, nell’anno a seguire è probabile che le scorte di cereali a livello globale rimarranno abbondanti, afferma l’ultimo Bollettino FAO della Domanda e dell’Offerta di Cereali – pubblicato oggi.

La FAO ha rivisto al ribasso le previsioni di giungo per la produzione globale di grano nel 2017, ritoccando invece al rialzo quelle di riso e mais. La produzione cerealicola globale dovrebbe toccare 2.593 milioni di tonnellate, 0,6 per cento in meno rispetto al 2016.

Le scorte cerealicole mondiali sono previste in espansione, raggiungendo il nuovo livello record di circa 704 milioni di tonnellate.

Fonte FAO