Gli orari dell’alimentazione possono aumentare i tassi di crescita dei tacchini

In Egitto un gruppo di ricerca ha scoperto che l’alimentazione dei tacchini, effettuata principalmente o completamente durante il pomeriggio, può rappresentare una buona strategia per migliorare il tasso di crescita, l’utilizzo dei mangimi, la qualità della carne e della carcassa degli animali allevati in climi caldi.

Lo studio, pubblicato nella rivista British Poultry Science, ha coinvolto 180 tacchini di 1 giorno che sono stati assegnati in modo casuale a 6 gruppi uguali per studiare l’effetto del periodo in cui viene somministrato il mangime sulle prestazioni della crescita, le caratteristiche della carcassa, la qualità della carne, problemi alle gambe e le risposte fisiologiche in caso di caldo estivo.

Il primo gruppo è stato alimentato ad libitum ed è stato utilizzato come gruppo di controllo; al secondo gruppo (T1) è stato somministrato l’80% della sua alimentazione al mattino e il 20% al pomeriggio; per il terzo (T2) le proporzioni erano 60% al mattino e 40% dopo mezzogiorno; per il quarto gruppo (T3) il 40% al mattino e il 60% nel pomeriggio; per il quinto gruppo (T4) il 20% al mattino e il resto nel pomeriggio; il sesto gruppo (T5) è stato alimentato solo dopo mezzogiorno.

In condizioni di stress da calore i gruppi T2, T3, T4 e T5 hanno registrato un miglior peso corporeo, e un aumento del peso corporeo e del rapporto di conversione dell’alimentazione rispetto al gruppo T1 e al gruppo di controllo. Non sono invece stati rilevati effetti significativi sulla carcassa e sulla qualità della carne, tranne che per tenerezza e succosità.

Il gruppo di ricerca della Facoltà di Agraria dell’Università di Zagazig e del Dipartimento di Produzione avicola dell’Università di Assiut hanno quindi concluso che fornire l’intero mangime nel pomeriggio ha diminuito la temperatura corporea e il punteggio del test di immobilità tonica, positivamente correlati alle condizioni di salute dei tacchini. Tuttavia l’incidenza di vescicole alle gambe, le condizioni del piumaggio e le vesciche al petto non risultavano differenti tra i gruppi sperimentali.

Fonte Poultry World