Gli esiti della seconda Conferenza Globale OIE sulle minacce biologiche

Oltre 300 delegati hanno partecipato alla Seconda Conferenza internazionale sulla riduzione delle minacce biologiche organizzata dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) e che, oltre ai delegati di vari Paesi membri, ha riunito rappresentanti di organizzazioni internazionali, esperti scientifici, rappresentanti di organizzazioni di settore e stakeholders che lavorano nella produzione e nel commercio zootecnico, nel settore della salute e del benessere degli animali e nella sanità pubblica.

La circolazione di agenti patogeni e tossici infettivi nelle popolazioni umane e animali è una minaccia in continua evoluzione, sia per quanto riguarda la salute umana che quella umana, ed è fonte di preoccupazione per tutto il settore agricolo, soprattutto in termini di sicurezza alimentare. La maggioranza delle epidemie legate a casi di avvelenamento alimentare hanno origine naturale; tuttavia, il rischio di diffusione di malattie nelle popolazioni animali e umane a seguito della diffusione deliberata o accidentale di una tossina o di un agente patogeno è assolutamente reale.

Basandosi sull’entusiasmo diffuso in occasione della Prima Conferenza Globale OIE e in vista di una maggiore collaborazione per migliorare salute e sicurezza, nel corso della Seconda Conferenza è stato riconosciuto che alcune minacce biologiche, naturali, deliberate o accidentali, richiedono approcci multilaterali, transfrontalieri e soluzioni multisettoriali e interdisciplinari.

I partecipanti hanno anche riconosciuto la necessità di rafforzare strumenti internazionali di non proliferazione e meccanismi investigativi che svolgano un ruolo fondamentale nel mitigare le minacce biologiche.  Inoltre, i partecipanti hanno sottolineato la necessità che governi, organizzazioni regionali e internazionali, università e società civile, attribuiscano maggiore attenzione al coordinamento e alla collaborazione.

Nel corso della riunione è stato sottolineato che le strategie globali per migliorare la salute e la sicurezza sono mezzi efficaci per incoraggiare i politici ad investire in cooperazione e in infrastrutture. In un momento in cui gli agenti patogeni si stanno diffondendo in maniera sempre più veloce, è essenziale disporre di sistemi e reti di informazioni attendibili per seguire e prevenire eventuali focolai. La collaborazione intersettoriale è quindi fondamentale per sviluppare adeguate strategie di prevenzione e risposta. Gli stakeholder devono individuare e correggere eventuali lacune al fine di garantire l’interoperabilità dei meccanismi di gestione delle emergenze.
Garantire la sostenibilità e l’autonomia dei laboratori rimane un requisito che deve essere soddisfatto anche rafforzando i Network di laboratorio e integrando adeguate misure di biosicurezza per la gestione del rischio.

Per il bene pubblico gli scienziati e i decisori devono promuovere la scienza in modo trasparente e responsabile. Attraverso l’istruzione, la formazione e la sensibilizzazione deve essere sviluppata e rafforzata una cultura di responsabilità nella ricerca e nello sviluppo.

Fonte OIE