Gli effetti degli additivi contro le malattie virali

L’impatto delle malattie virali è enorme in tutte le specie animali e causa perdite economiche dirette e indirette. I costi elevati legati alle infezioni virali sono legati all’alta morbilità e mortalità e a perdite indirette dovute all’immunosoppressione e alle restrizioni all’esportazione. Se disponibile, la vaccinazione può essere un buon strumento per proteggere gli animali dalle sfide virali, ma con una vaccinazione sbagliata potrebbe non essere efficiente come previsto.

Questo argomento è stato discusso, in relazione alle diverse specie animali al seminario FRAmelco, che si è svolto prima del recente VIV Asia. Al seminario sono intervenuti tre relatori esterni: il dottor John Carr, specializzato nel settore dei suini, il dottor Tanveer Ahmad, specializzato nel settore del bestiame, e il dottor Maarten de Gussem, specialista avicolo.

Secondo John Carr, veterinario e specialista in produzione e medicina suina, si deve conoscere il proprio nemico per combatterlo in modo corretto e redditizio. Pertanto, è importante eseguire un esame immunoistochimico in modo da sapere quale agente patogeno virale bisogna affrontare. Sulla base di questa diagnosi è possibile avviare un programma di trattamento e di controllo. Questo programma non si basa solo sulla vaccinazione e sulla somministrazione di farmaci. La biosicurezza gioca un ruolo chiave e anche le condizioni ambientali e le soluzioni alternative per combattere contro le malattie virali sono molto importanti. Questo aspetto vale per tutte le specie.

Il dottor Maarten de Gussem, veterinario e fondatore della società di consulenza globale avicola Vetworks, ha iniziato il suo intervento con una breve introduzione sulla virologia e ha poi illustrato le tre malattie virali più importanti, a livello economico, del settore avicolo: influenza aviaria, malattia di Newcastle e brochite infettiva. De Gussem ha sottolineato di essersi molto interessato al potenziale dell’alfa-monolaurin contro i determinati virus (fat enveloped). Egli ritiene sia molto importante stimolare una buona salute intestinale già nelle prime 2-3 settimane di vita dei broiler, affinché i broiler siano pronti in maniera adeguata alla macellazione. Questo perché il 50-70% delle cellule immunitarie si trovano nell’intestino e quindi la promozione della salute dell’intestino aiuterà a combattere i virus.

Fonte All About Feed