Gli arricchimenti e gli ambienti naturali aumentano il benessere dei broiler?

Di solito si pensa che aumentare il benessere degli animali da allevamento creando intorno a loro un ambiente più simile alla natura, li renda più felici e li spinga a prestazioni migliori. Ma gli arricchimenti ambientali e le modifiche attualmente utilizzate nell’industria dei broiler sono davvero utili?

In occasione del WATT Global Media sulla misurazione e il miglioramento del benessere dei polli da carne, un gruppo di esperti sui temi del benessere degli animali ha affrontato questa ed altre questioni. All’incontro hanno partecipato: Jim Shepard, Senior director di Wayne Farms LLC; la dottoreaa Stephanie Torrey, ricercatrice senior per le bioscienze animali presso l’Università di Guelph; il dottor Joy Mench, professore emerito del Dipartimento di scienze animali dell’Università della California a Davis; la dottoressa Suzanne Dougherty, vicepresidente esecutivo dell’American Association of Avian Pathologists e consulente veterinaria di Pecking Around Consulting.

Un aspetto importante dei programmi di benessere destinati ai broiler è l’aggiunta di arricchimenti per aiutarli a essere più attivi e impegnati mentalmente. Questo presumibilmente dovrebbe portare a un benessere generale migliore. Shepard ha precisato che la Wayne Farms è a favore degli arricchimenti e il 90% delle attività sono svolte in nome del benessere animale, visto che il benessere degli animali è comunque una voce di profitto per l’azienda. Il restante 10% delle attività, però, vengono fatte perché è la cosa giusta per gli animali.

Nel 2017, Wayne Farms ha iniziato ad applicare in alcuni suoi allevamenti gli standard di benessere stabiliti dal sistema di valutazione del benessere di Global Animal Partnership (GAP). A settembre 2017 ha lanciato la linea di prodotti “Naked Truth – GAP Step 2” con avicoli che vivono in un ambiente arricchito. Lo scorso febbraio Wayne Farms ha convertito meno del 5% dei suoi allevamenti per seguire gli standard GAP. Secondo Shepard lavorare con gli standard GAP insegna ad avere una mente aperta nei confronti degli arricchimenti.

Molti programmi di benessere mirano a creare un ambiente simile quello naturale perché, si suppone, migliori il benessere e le performance. Secondo i partecipanti alla conferenza questo approccio ha tuttavia dei limiti visto che il Gallug gallus domesticus, vale a dire il tipo di pollo allevato per la produzione di carne,  non vive più da tempo nel suo ambiente nativo ed è influenzato da migliaia di anni di domesticazione. È quindi difficile in questo caso raggiungere una definizione chiara di “naturale.

Secondo la Torrey il focus non dovrebbe essere puntato sul comportamento naturale ma è necessario considerare le motivazioni specifiche di allevamento degli animali, che devono esprimere determinati comportamenti. Per definire il comportamento “naturale” degli animali, quindi, potrebbe essere interessante verificarlo sul campo, disponendo per esempio ostacoli tra gli avicoli e l’area che permetterebbe loro di esprimere tali comportamenti. In questo caso sarebbe possibile osservare se gli animali saltano o meno un piccolo muro per raggiungere l’arricchimento posto nell’area oltre l’ostacolo.

Secondo Mench infine le razze di broiler attualmente allevate sono selezionate in base all’assunzine di cibo, la sfida quindi è capire come i comportamenti naturali e l’ambiente circostante influenzano questa tendenza.

Parlando infine di nutrizione Shepard si è dichiarato contrario alle diete a base vegetale incluse in alcuni programmi di benessere. Ricorda, infatti, che in natura i polli cacciano e mangiano gli insetti e richiedono proteine animali. In base alla sua esperienza i broiler accettano sia un’alimentazione convenzionale che vegetariana ma se si continua a parlare di comportamenti naturali allora nella loro dieta devono essere incluse proteine animali.

Fonte Watt Poultry USA