Gli allevatori di riproduttori devono allinearsi alle future esigenze del mercato

Da sempre la selezione genetica ha dato un grande contributo al settore avicolo, e ora non è il momento di prendere le distanze da ciò che il mercato vuole. In occasione di EuroTier 2016, Randy Borg (nella foto), direttore settore genetica di Cobb Europe, ha presentato il suo punto di vista su “Poultry Breeding Today and Tomorrow“.

Tutto inizia dal pulcino” ha detto Borg avviando la sua presentazione, dato che gli stessi pulcini sono il carburante dello sviluppo futuro. Ma per trovare l’uccello migliore viene di solito effettuato un esame esaustivo di oltre 40 caratteristiche fisiche, che vanno dalla struttura ai livelli di ossigeno nel sangue, fino al modo in cui i pulcini camminano.
Ogni anno Cobb lavora con circa due milioni di uccelli con pedigree e fra loro è necessario individuare il migliore: difficile come trovare un ago in un pagliaio. Borg ha però sottolineato che la genetica ha sempre ottenuto ottimi risultati in termini di prestazioni e resa.
Ma ha anche messo in chiaro che la strada da percorrere non è facile, perché si deve fare più attenzione al mercato.

Le decisioni in termine di selezione che vengono prese oggi avranno un impatto sul mercato del futuro.. Ecco perché è molto importante per le aziende di riproduttori essere consapevoli dei cambiamenti che stanno avvenendo nella società e nei consumatori: tra questi le nuove esigenze in termine di benessere degli animali e di riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
Ma quali sono le aree da considerare maggiormente? Per Borg sono: i costi di alimentazione costantemente in aumento; ingredienti alternativi e qualità fluttuante degli ingredienti dei mangimi; assenza di antibiotici nella catena di produzione alimentare; malattie nuove ed emergenti; efficiente resa della carcassa (totale, carne bianca e carne scura); impatto ambientale quantificabile; aspettative dei consumatori

Borg ha sottolineato il fatto che c’è bisogno di pensare in modo diverso, e che il successo non si ottiene se si continua sulla stessa strada degli anni passati. Borg ha infine evidenziato cinque tratti essenziali sui quali gli allevatori si devono concentrare: salute intestinale, e soprattutto il suo rapporto con la conversione dei mangimi; modifica dei programmi nutrizionali e dell’assorbimento dei nutrienti, così come la genomica microbica; piattaforme tecnologiche; miglioramento delle prestazioni in condizioni non ottimali, confrontando la tolleranza rispetto alla resistenza, e alla funzione immunitaria innata; risultati di produzione in un allevamento senza antibiotici ma in ambienti più stressanti.

In conclusione, Borg ha ricordato al pubblico di EuroTier che il mondo cambia e quindi anche gli obiettivi devono cambiare. Le strategie alla base della selezione genetica devono essere allineate con le future esigenze del mercato e il miglior feedback dovrebbe provenire da un supporto tecnico senza eguali.

Fonte WattAgNet