Gli allevatori del Canada a favore dei controlli sulle importazioni illegali

L’Associazione di categoria Chicken Farmers of Canada ha accolto con favore la notizia che il governo canadese ha avviato una consultazione per garantire che le attuali normative sulle importazioni non stiano minando il settore avicolo del paese.
Gli allevatori di pollo canadesi infatti operano sotto il sistema di gestione alimentare del paese, che limita la produzione interna e le importazioni per garantire determinati livelli di prezzo.

Tuttavia, alcuni importatori stanno aggirando le regole importando carne di pollo etichettato genericamente come pollame o “fowl meat”, e facendo risalire la produzione a ovaiole a fine produzione. In Canada la carne di pollo importata è soggetta a controlli, ma quella delle ovaiole no, e non è sottoposta a limiti quantitativi. Secondo quanto riportato dal Chicken Farmers of Canada nel 2012 il paese ha importato una quantità di “petto di pollame”, maggiore quanto prodotto in tutti gli Stati Uniti, cosa ovviamente impossibile.

Oltre a questo aspetto la consultazione avviata dal governo canadese vuole analizzare le preoccupazioni legate al Programme Relef Duties, il Programma che consente alle aziende qualificate di importare merci senza pagare dazi, purché le stesse merci vengano poi riesportate. Per Chicken Farmers of Canada questa normativa non fornisce garanzie adeguate per affrontare il rischio di turbativa del mercato nazionale. “Da diversi anni i nostri allevatori e i nostri trasformatori sono afflitti da perdite di remuneratività, affrontando continue incertezze di mercato: dal canto loro i consumatori devono invece affrontare l’incertezza della sicurezza dei cibo che comprano” afferma Dave Janzen, presidente dell’Associazione “Siamo fiduciosi che il processo di consultazione comporterà modifiche significative di cui potranno beneficiare non solo il settore avicolo canadese ma anche tutti i consumatori”.

Fonte The Poultry Site