Gli allevatori britannici e le nuove regole di housing per combattere l’aviaria

Così come raccomandato dai Responsabili dei servizi veterinari del Regno Unito, molti allevatori avicoli di Inghilterra, Scozia e Galles sono costretti a tenere i propri animali al chiuso per proteggerli dall’aviaria ad alta patogenicità che ha interessato numerosi paesi del Centro Europa.

L’alloggiamento al chiuso è però un problema per gli allevatori di ovaiole free-range, che però potranno continuare a commercializzare le uova con la stessa dicitura per tutta la durata dell’ordine.

Tenere al chiuso le ovaiole o i polli, è una sfida significativa per molti produttori di uova, che però sanno quanto questo provvedimento sia importante per ridurre il rischio di diffusione dell’influenza aviaria. Sarebbe devastante per un produttore britannico dover vedere tutti i suoi animali distrutti da questo virus, come sta già succedendo in Europa” ha commentato Robert Gooch, amministratore delegato della British Free Range Egg Producers Association (BFREPA).

Secondo l’Associazione i produttori di ovaiole ruspanti possono prendere misure supplementari per dare agli uccelli più stimoli, nel corso della loro permanenza all’interno dei capannoni. Possono per esempio inserire palloni, scatole da beccare, arricchire le aree dei grattatoi e quelle con vegetazione naturale, per incoraggiarli ad esprimere i loro comportamenti naturali.

The Poultry Site