Fattorie o allevamenti sostenibili: meglio a conduzione familiare o high-tech?

Alla domanda ha risposto in questi giorni Emmy Koeleman editrice di All About Feed e Diary Global

Secondo Koeleman alcune persone pensano con nostalgia alle vecchie fattorie su piccola scala, che allevano animali in maniera biologica o con sistemi free-range. Ma spesso le soluzioni si trovano nell’innovazione e non nei vecchi sistemi.

In un recente articolo apparso sul quotidiano finanziario olandese Financieel Dagblad, Huub Fransen, proprietario dell’azienda olandese Fransen Gerrits, ha affermato che l’agricoltura ha bisogno di coraggio e di imprenditorialità, e che il settore agricolo olandese può diventare più sostenibile utilizzando soluzioni tecnologiche e trasferendo conoscenze. L’articolo in questione spingeva sul fatto che per l’agricoltura “le soluzioni si trovano nell’innovazione, non nella nostalgia“. Fransen affermava che molte soluzioni tecnologiche aiutano a rendere l’agricoltura più sostenibile: la riduzione delle materie prime o dell’ammoniaca nei capannoni, la riduzione dell’utilizzo degli antibiotici e il miglioramento del benessere degli animali fino ad una maggiore conversione dei mangimi. Secondo Fransen, la conoscenza e la tecnologia sono gli strumenti per migliorare ulteriormente il settore agricolo e i governi dovrebbero incoraggiarla.

Koeleman, nell’articolo, si dice d’accordo con questo punto di vista già sottolineato in un suo precedente articolo, in cui ribadiva l’importanza della tecnologia in agricoltura. Già nel 2014 riteneva che non sia necessario temere la tecnologia e che, ad esempio, gli spot televisivi, che mostrano gli agricoltori che per esempio trasportano vecchi contenitori di latte, non aiutano a educare il pubblico su ciò che l’agricoltura moderna è realmente. In questo modo si alimenta l’idea che una fattoria dovrebbe essere di piccole dimensioni, biologica e preferibilmente a conduzione familiare.

Per quanto riguarda le fattorie e gli allevamenti a conduzione familiare (che secondo la FAO sono circa 500 milioni in tutto il mondo), Koeleman sottolinea che queste rivestono un ruolo molto importante come fonte diretta di cibo in molte parti del mondo, ma i consumatori potrebbero farsi l’idea sbagliata che le fattorie familiari siano sempre piccole, accoglienti e free-range. Spesso, tuttavia, potrebbe essere vero il contrario. Anche le fattorie o gli allevamenti a carattere familiare possono essere molto moderni e altamente tecnologici. Secondo la FAO, gran parte dell’esperienza mondiale nei sistemi agricoli sostenibili è stata acquisita dalle aziende agricole a conduzione familiare che svolgono un ruolo importante nello sradicare la fame e per conservare le risorse naturali, elementi centrali del futuro sostenibile che vogliamo. Di generazione in generazione, gli agricoltori familiari hanno trasmesso conoscenze e competenze, preservando e migliorando molte pratiche e tecnologie a favore della sostenibilità agricola. Utilizzando tecniche innovative gli agricoltori familiari sono riusciti a mantenere la produzione su terreni spesso marginali. Ma c’è un limite a ciò che gli agricoltori familiari possono ottenere da soli. La FAO afferma anche che le fattorie a conduzione familiare dovrebbero essere sostenute da governi, organizzazioni internazionali, agenzie regionali, organizzazioni della società civile, settore privato e istituti di ricerca per creare l’ambiente favorevole di cui hanno bisogno per prosperare.

Che si parli di azienda familiare o di allevamento commerciale, le sfide per un’agricoltura sostenibile rimangono le stesse: Koeleman ribadisce che c’è bisogno di più cibo, è necessario affrontare gli effetti del cambiamento climatico, rispondere all’aumento delle richieste dei consumatori e trovare soluzioni per arginare il degrado della terra e l’impoverimento delle risorse idriche. Un sistema agricolo sostenibile è in grado di far fronte a tutte queste sfide. La tecnologia è una parte cruciale di questo processo. Di solito aziende più grandi hanno spesso una maggiore stabilità finanziaria rispetto alle piccole aziende familiari, e quindi un maggiore potere d’acquisto per investire in nuove tecnologie. Ma gli allevamenti familiari hanno da parte loro la creatività. L’imprenditorialità e la cooperazione sono la chiave per far funzionare tutto.

Fonte WattAgNet