Fao e Bers per catene alimentari sostenibili

In occasione delle celebrazioni per i 20 anni di partnership, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) e la FAO hanno deciso di intensificare gli sforzi congiunti per rendere i sistemi agroalimentari più forti, più ecologici e più inclusivi in Europa centrale e orientale, in Asia centrale e nel Mediterraneo meridionale e orientale. Le due istituzioni hanno anche sottolineato l’importanza delle iniziative di mitigazione del cambiamento climatico e di adattamento dell’agricoltura con un Protocollo d’Intesa, firmato a Londra dal Presidente della BERS, Sir Suma Chakrabarti e dal Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva.

Consideriamo la nostra partnership con la FAO cruciale per favorire la transizione del settore agroalimentare nella nostra regione” ha affermato il Presidente Chakrabarti “Attingendo alle competenze tecniche e politiche della FAO, siamo in grado di effettuare investimenti più efficaci attraverso le catene agroalimentari, contribuendo a migliorare la produttività e l’efficienza energetica, a creare posti di lavoro e a promuovere una crescita sostenibile ed inclusiva“.

Il Direttore Generale della FAO, Graziano da Silva, ha ricordato che “le regioni in cui lavoriamo insieme – l’Europa centrale e orientale, l’Asia centrale e il Mediterraneo meridionale e orientale – giocano un ruolo critico, anche se contrastante, nei mercati alimentari e agricoli globali. Sono fiducioso che insieme continueremo a costruire sui nostri rispettivi punti di forza e a sostenere l’emergere di un ambiente favorevole a tutti gli attori privati – dagli agricoltori su piccola scala alle principali industrie agroalimentari“.

Dall’inizio della loro cooperazione, la BERS e la FAO hanno collaborato in oltre 150 progetti per un valore totale di 36 milioni di dollari. Ad esempio, dopo che l’Ucraina aveva imposto restrizioni e quote per l’esportazione di grano quasi dieci anni fa – influenzando negativamente gli investimenti nel settore e l’agricoltura del paese in generale – la BERS e la FAO hanno avviato una nuova era di dialogo pubblico-privato sulle politiche del governo e le questioni settoriali. Da allora, i gruppi di lavoro nei settori del grano, dei prodotti lattiero-caseari, della carne, dell’orticoltura e di altri settori hanno facilitato cambiamenti negli standard alimentari, rimosso le normative che ostacolano gli investimenti e sostenuto la diversificazione in nuovi mercati. Ciò ha aiutato l’Ucraina a diventare un importante esportatore alimentare globale e membro attivo del Sistema informativo sui mercati agricoli del G20 (AMIS), una piattaforma inter-agenzie per migliorare la trasparenza del mercato alimentare e la risposta politica per la sicurezza alimentare.

Guardando al futuro, rendere i sistemi agroalimentari più sostenibili sarà una priorità assoluta per gli interventi congiunti della FAO e della BERS. In quest’ambito si aiuteranno i paesi a contenere le perdite di cibo, a utilizzare le risorse in modo più efficiente e a ridurre l’impronta di carbonio del settore.

Le due istituzioni hanno già sviluppato un approccio che consente ai paesi e agli investitori di dare priorità all’adozione di tecnologie climatiche nel settore agricolo, dalle pompe ad energia solare alle celle frigorifere ad efficienza energetica. L’approccio è stato applicato in Marocco ed è attualmente all’esame in Kazakistan e nella Repubblica del Kirghizistan.

La FAO e la BERS stanno anche esplorando la possibilità di convertire i residui agricoli non utilizzati in bioenergia per il riscaldamento, la cottura e l’elettricità in paesi come l’Egitto e la Turchia.

Altrettanto importante per garantire la sostenibilità “from farm to fork” è l’inclusione dei produttori e delle piccole e medie imprese nelle moderne catene di valore alimentare. Per raggiungere questo obiettivo, la FAO e la BERS stanno aiutando tali aziende ad adattarsi a più elevati standard di qualità e di sicurezza alimentari. Puntare con successo su mercati più avanzati significa creare valore aggiunto, ma si è ricompensati con rendimenti più elevati.

 

Raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite entro il 2030, dal porre fine alla povertà estrema e alla fame a combattere i cambiamenti climatici e ridurre le disuguaglianze. richiederà una maggiore cooperazione nel settore pubblico-privato, alleanze strategiche e innovazione. La BERS e la FAO sono sulla buona strada per dare un forte contributo a questi obiettivi.

Fonte FAO