FAO: ad agosto nuovo record della produzione mondiale di cereali

Nel mese di agosto i prezzi alimentari sono scesi principalmente perché la prospettiva di raccolti cerealicoli abbondanti ha spinto le aspettative di scorte di grano più ampie. Da luglio l’Indice dei Prezzi Alimentari della FAO è infatti sceso dell’1,3%, registrando in agosto una media di 176,6 punti. La flessione è stata in gran parte determinata da un calo del 5,4% nell’indice dei prezzi cerealicoli, che riflette una forte caduta dei prezzi del grano per le migliorate prospettive di produzione nella regione del Mar Nero.

La FAO ha rivisto le sue previsioni per la produzione mondiale di cereali al rialzo, portandole a 2.611 milioni di tonnellate, record mai raggiunto. Secondo l’ultimo Bollettino FAO sull’offerta e la domanda mondiale di cereali (Cereal Supply and Demand Brief) anche le scorte mondiali di cereali dovrebbero raggiungere un livello mai registrato entro la fine delle stagioni produttive 2018. Le nuove stime riflettono le previsioni di raccolti di grano più abbondanti, poiché le migliori prospettive di produzione nella Federazione Russa più che compensano le revisioni al ribasso per il Canada e gli Stati Uniti, nonché una produzione più elevata di mais e di orzo in Brasile e nella Federazione Russa. Si prevede che anche la produzione globale di riso nel 2017 raggiungerà un nuovo record.

La lieve flessione dell’Indice dei prezzi alimentari della FAO in agosto ha concluso tre mesi di incrementi consecutivi. Tuttavia, nonostante questo, l’Indice, ponderato su base commerciale che misura i prezzi di cinque principali materie prime alimentari sui mercati internazionali, è rimasto del 6% al di sopra del suo valore di un anno fa.

Come quello dei cereali, hanno registrato un calo anche l’indice dei prezzi della carne, che nel mese di agosto è sceso dell’1,2%, e quello dello zucchero che è sceso dell’1,7%, guidato da prospettive favorevoli nei raccolti di canna nei principali paesi produttori Brasile, Thailandia e India, oltre che da una più debole domanda internazionale a seguito delle tariffe più elevate imposte dalla Cina e dall’India.

L’indice dei prezzi degli oli vegetali è aumentato del 2,5%, guidato dalle crescenti quotazioni degli oli di palma, di soia, di colza e di girasole, insieme a quello prezzi dei prodotti lattiero-caseari che è aumentato dell’1,4% rispetto a luglio, determinato da una maggiore domanda di grassi butirrici in Europa e in Nord America.

La nuova previsione della FAO indica anche un maggiore utilizzo alimentare di cereali, in particolare di frumento e riso, e l’utilizzo di cereali secondari per l’alimentazione animale è proiettato a raggiungere livelli record.

Ma anche in questa situazione, gli stock mondiali di cereali si prevede raggiungeranno la quantità record di 719 milioni di tonnellate, una crescita del 2% rispetto ai livelli già elevati all’apertura della stagione attuale. Gli inventari di grano nella Russia e le scorte di mais in Brasile si prevede cresceranno considerevolmente.

Inoltre, il commercio mondiale di cereali dovrebbe aumentare di oltre il 2% per raggiungere 403 milioni di tonnellate, un nuovo record. La più recente previsione della FAO è di 8 milioni di tonnellate, superiore a quella anticipata, a causa della più forte domanda di importazioni da parte della Cina, del Brasile, dell’Unione Europea, dell’Iran e del Messico.

Fonte FAO