European Antibiotic Awareness Day 2018: insieme per fermare l’uso non necessario di antibiotici

Come avviene dal 2008 il 18 novembre, si celebra la Giornata europea di sensibilizzazione sugli antibiotici e per quest’anno la Commissione europea ha pubblicato i risultati di un nuovo studio di Eurobarometro sul livello di conoscenza del pubblico in materia di antibiotici, e le tendenze generali nel loro uso.

I risultati dello studio evidenziano che c’è stata un’evoluzione positiva sulla riduzione dell’uso degli antibiotici: il 32% delle persone ha dichiarato di aver assunto antibiotici negli ultimi dodici mesi, rispetto al 40% dell’indagine del 2009. Tuttavia, molti di questi antibiotici sono stati assunti inutilmente: il 20% degli antibiotici è stato preso per influenza o raffreddore e il 7% li ha assunti senza prescrizione medica. Il fattore positivo è che il 66% degli intervistati sa che gli antibiotici non sono utili contro il raffreddore e il 43% sa che gli antibiotici non sono inefficaci contro i virus. Inoltre più di due terzi delle persone vorrebbero avere più informazioni sugli antibiotici.

Secondo il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis questi risultati mostrano “che è necessario uno sforzo maggiore per aumentare tra i concittadini europei la consapevolezza e la conoscenza sugli antimicrobici. I 33.000 morti all’anno registrati in Europa a causa della resistenza antimicrobica devono essere un monito per tutti noi. La maggior parte di queste morti è evitabile interrompendo l’uso non necessario di antibiotici e migliorando la diagnosi e la prevenzione delle infezioni negli ospedali e nelle comunità. Invito tutti coloro che hanno influenza nella prevenzione e nella cura delle infezioni a raddoppiare gli sforzi per combattere la minaccia dalla resistenza antimicrobica. Oltre a sensibilizzare e migliorare la conoscenza, dobbiamo unire le forze e affrontare la resistenza antimicrobica nel settore della medicina veterinaria. Tra pochi giorni, il Consiglio darà il via libera a una nuova legislazione europea sui medicinali veterinari e sui mangimi medicati, un importante passo avanti in questo campo“.

Negli ultimi 15 anni, l’UE è stata in prima linea nell’affrontare la resistenza antimicrobica. L’anno scorso è stato adottato un nuovo e completo piano d’azione sulla resistenza antimicrobica, che definisce gli obiettivi definiti dalla Commissione che devono essere considerati nelle politiche in materia di salute umana, salute degli animali e ambiente.

Un traguardo importante è proprio la legislazione europea sui medicinali veterinari e sui mangimi medicati, che prevede un’ampia gamma di misure concrete per combattere la resistenza antimicrobica e promuovere l’uso prudente e responsabile degli antimicrobici.

A partire dal 2022 nell’UE sarà vietato l’uso preventivo di antimicrobici attraverso mangimi medicati e il trattamento di gruppi di animali. Sono previste inoltre restrizioni all’uso metafilattico degli antimicrobici e la possibilità di riservare determinati antimicrobici esclusivamente per uso umano.

Le nuove normative UE miglioreranno inoltre la protezione dei consumatori europei dal rischio di diffusione della resistenza antimicrobica attraverso importazioni di animali o prodotti di origine animale. Per esempio per quanto riguarda i prodotti importati nell’Unione europea, i paesi terzi dovranno rispettare il divieto di somministrare agli animali antimicrobici per la promozione della crescita, e le restrizioni sugli antimicrobici riservati all’uso umano.

Dato che la resistenza antimicrobica rappresenta una seria sfida sia a livello europeo che a livello mondiale, la collaborazione internazionale è della massima importanza. L’UE continua a sostenere la collaborazione e a rafforzare l’orientamento sulla resistenza antimicrobica nelle organizzazioni internazionali competenti (quali l’OMS, l’OIE, la FAO), nonché a continuare a svolgere un ruolo attivo e di guida nei lavori del G20.

Fonte Commissione europea