Eurointerrogazione sulla commercializzazione di carni suine provenienti dalla Sardegna

L’europarlamentare Stefano Maullu ha presentato alla Commissione europea un’interrogazione con richiesta di risposta scritta “sulla commercializzazione all’interno dell’UE di sottoprodotti (categoria 3) da carni suine provenienti dalla Regione Sardegna

Diverse aziende residenti nella Regione Sardegna hanno infatti difficoltà nel commerciare liberamente all’interno dell’UE sottoprodotti di categoria 3 provenienti dalla lavorazione di carni suine di animali originari da aziende situate al di fuori delle zone elencate nelle parti II, III e IV dell’allegato della decisione 2014/709/CE.

La loro tracciabilità è garantita per tutta la filiera dal rispetto della decisione 2014/709/CE e della determinazione n. 2 dell’8/6/2015 della Regione Sardegna, recante norme e disposizioni sul controllo della peste suina africana nei suini domestici e lungo la filiera di produzione delle carni suine.

Tali difficoltà stanno danneggiando notevolmente alcune aziende sarde, in quanto non solo non possono trarre profitto dalla vendita dei sottoprodotti in questione, commercializzandoli per uso zootecnico ad esempio, ma sono anche costrette al pagamento dei costi di incenerimento, unica soluzione di smaltimento attualmente prevista.

L’articolo 10 della decisione di esecuzione 2014/709/CE prescrive che “… nessuna partita di sottoprodotti animali di origine suina sia spedita dal proprio territorio in altri Stati membri e in paesi terzi, salvo che tali sottoprodotti suini siano ottenuti da suini originari e provenienti da aziende situate al di fuori delle zone elencate nelle parti II, III e IV dell’allegato”.

Maullu chiede quindi alla Commissione di confermare la validità di tale analisi e come la Commissione stessa intende attivarsi per poter garantire che i suddetti sottoprodotti non incontrino ingiustificati problemi di commercializzazione all’interno dell’UE.

A nome della Commissione Vytenis Andriukaitis (nella foto) specifica che l’interrogazione dell’eurodeputato fa riferimento ai divieti specificati nell’articolo 10 della citata decisione, il quale stabilisce un divieto generale di spedire sottoprodotti non trasformati di origine suina dal territorio di uno Stato membro interessato ad altri Stati membri e paesi terzi, salvo nel caso in cui tali sottoprodotti suini siano ottenuti da suini originari e provenienti da aziende elencate nella parte IV dell’allegato.

Una deroga specifica consente tuttavia agli Stati membri di autorizzare la spedizione in altri Stati membri e in paesi terzi di prodotti derivati ottenuti da sottoprodotti di origine suina provenienti dalle zone elencate nelle parti II, III e IV dell’allegato della decisione (compresa la Sardegna) purché: a) tali sottoprodotti siano stati sottoposti ad un trattamento che garantisca che i prodotti derivati ottenuti da suini non presentino rischi relativamente alla peste suina africana e b) le partite di prodotti derivati siano accompagnate da un documento commerciale rilasciato in conformità al capo III dell’allegato VIII del regolamento (UE) n. 142/2011.