Eurointerrogazione sul Piano di comunicazione per il consumo di carne tra i giovani del Mipaaf

Lo scorso dicembre alcuni europarlamentari italiani hanno presentato alla Commissione europea un’interrogazione con richiesta di risposta scritta sul “Piano di comunicazione del governo italiano per favorire il consumo di carne tra i giovani” presentato dal Governo italiano.

Gli europarlamentari ricordano che gli stili di vita e di consumo stanno cambiando, soprattutto tra i più giovani. Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno indica infatti una riduzione degli acquisti di carni (-5,6 %), salumi (-5,2 %), di latte e derivati (-3,6 %). La fascia dei giovani nati tra il 1980 e il 2000 è la più attenta a questa problematica, tanto che il 25 % di loro non mangerebbe carne rossa e il 67 % considererebbe la carne dannosa per la salute.

Al convengo dell’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi svoltosi a Milano il 22 novembre scorso il MIPAAF ha presentato un piano di comunicazione (di 3,8 milioni di euro) per arginare la “contro-informazione” sulla carne che dilagherebbe in rete e che influenzerebbe soprattutto i cosiddetti “Millennials”.

Alla luce delle raccomandazioni del World Cancer Research Fund, tra cui limitare l’assunzione di carni rosse e processate, della classificazione IARC dei salumi come “certamente cancerogeni” e delle carni rosse come “probabilmente cancerogene” e dato che l’Italia, a differenza di molti altri Stati membri, non identifica la carne rossa/processata tra i fattori di rischio per il cancro, gli eurodeputati chiedono alla Commissione se tale Piano è compatibile con il perseguimento dei più elevati livelli di tutela della salute e dei consumatori e se intende a proposito chiedere chiarimenti alle Autorità italiane.

La Commissione, chiarisce rispondendo a suo nome il Commissario Vytenis Andriukaitis, sostiene, coordina e completa le azioni degli Stati membri volte a promuovere la buona salute e prevenire le malattie, e in ciò rientrano anche gli orientamenti nutrizionali e le relative attività di comunicazione. La Commissione non valuta tuttavia i piani di comunicazione nazionali.

La Commissione caldeggia ogni processo decisionale fondato su dati di fatto, a tutti i livelli, e sostiene gli sforzi degli Stati membri volti a promuovere stili di vita sani e ad affrontare i fattori di rischio, in particolare le iniziative rivolte ai bambini e ai giovani nell’ambito della strategia sugli aspetti sanitari connessi all’alimentazione, al sovrappeso e all’obesità), del piano d’azione sull’obesità infantile e del programma in materia di salute, nonché del gruppo ad alto livello sulla nutrizione e l’attività fisica e della piattaforma d’azione europea per l’alimentazione, l’attività fisica e la salute.

La Commissione ha ribadito a più riprese che una dieta equilibrata è importante per mantenere buone condizioni di salute e prevenire molte malattie, tra cui il cancro, come indicato nelle raccomandazioni del Codice europeo contro il cancro fatte proprie dalla Commissione.