Etichette e manipolazione degli alimenti

Chi di solito legge le etichette di avvertenze è più propenso a cambiare comportamento in merito alla manipolazione degli alimenti? Sembra di sì, almeno secondo una ricerca effettuata dal Centro per il controllo delle malattie infettive, dell’Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente dei Paesi Bassimi cui risultati confermano che i consumatori ritengono che le etichette di avvertenza sull’igiene. in particolari relative al pollame siano importanti, utili e rassicuranti. Questo risultato ha spinto i ricercatori a ipotizzare la fattibilità di un’etichetta simile su altre carni.

La ricerca è stata condotta per determinare l’impatto avuto da un’etichetta contenente istruzioni per la manipolazione di alimenti sicuri, che dal 2001 è stata applicata sulle confezioni di pollo crudo al dettaglio nei Paesi Bassi.

Obiettivo della ricerca è stato verificare come l’etichetta impatta sulle percezioni dei consumatori relativamente al rischio legato alla manipolazione del pollo, considerando che quando cruda questo tipo di carne è fonte di infezioni alimentari.

Un campione casuale di 1.235 adulti, provenienti da un panel Internet rappresentativo, ha ricevuto per email il questionario della ricerca. Sono state raccolte informazioni sulla conoscenza della manipolazione sicura di alimenti e in particolare del pollame, l’attuale modalità  di manipolazione degli alimenti e l’intenzione di cambiare il comportamento dopo aver letto l’etichetta.

L’età mediana dei 514 partecipanti allo studio, più uomini che donne, era di 51 anni. I risultati, pubblicati nel numero di ottobre della rivista Food Control, hanno rilevato che gli intervistati con più di 65 anni, con pratiche di manipolazione del cibo sicure e attenti alle infezioni alimentari, sono più inclini a leggere l’etichetta. E’ invece meno probabile che legga le etichette chi ritiene che sia un peccato buttare via il pollo anche dopo la data di scadenza. Circa un settimo (15,4%) di chi ha completato il sondaggio non ha mai letto l’etichetta in questione.

Lo studio ha anche rilevato che, dopo aver letto l’etichetta sottoposta in occasione della ricerca, l’intenzione di modificare il comportamento non differiva tra chi per abitudine l’aveva sempre letta e chi no.

Gli autori del rapporto, hanno concluso che “un’etichetta è un modo relativamente facile e ragionevole di informare ed educare i consumatori sulla gestione sicura degli alimenti. La maggior parte degli intervistati ha letto l’etichetta sulla carne avicola e l’ha valutata importante, utile e rassicurante. Pertanto, potrebbe essere interessante esaminare la fattibilità e i possibili vantaggi di un’etichetta simile su altri prodotti a base di carne“.

Fonte Poultry World