Esiste un legame tra le ulcere suine e le micotossine?

De Heus, una società olandese che produce mangimi, ha dichiarato che intende condurre ulteriori ricerche sulle scrofe, per conoscere meglio il rapporto tra le ulcere dello stomaco e la presenza di micotossine.

L’idea è nata dopo che alla società è stata chiesta una consulenza in merito ad alcuni problemi nati in un allevamento danese di scrofe: gli animali non mangiavano bene ed erano irrequieti e i suinetti nati erano con la coda nera. Alcuni test effettuati hanno permesso di rilevare che nel sangue delle scrofe presenti nell’unità di parto, vi erano alti livelli di pepsinogeno. Ulteriori analisi hanno rivelato la presenza di livelli ematici di micotossine (T-2 / HT-2). Inoltre molte scrofe presentavano ulcere dello stomaco. A seguito della scoperta De Heus ha raccomandato all’allevatore di alimentare le scrofe con cereali puliti e dopo alcuni settimane i livelli di micotossine nel sangue risultavano inferiori. Nello stesso periodo è aumentata anche l’assunzione di cibo delle scrofe.

Sulla base dei risultati relativi a questo particolare caso, il veterinario della De Heus ritiene che sia auspicabile fare ulteriori studi su un possibile collegamento tra la ridotta assunzione di cibo, la presenza di ulcere e il carico di micotossine nel mangime. Il progetto di ricerca, che inizierà nel 2018, sarà effettuato a livello nazionale da Seges VSP.

Nelle scrofe e nei suini in fase di finitura le ulcere hanno diversi gradi di gravità. Nelle forme più gravi, i maiali vomitano o non mangiano e possono anche presentare sanguinamenti dello stomaco. Queste ulcere gastriche possono essere rilevate attraverso il sezionamento o direttamente al macello, ma possono anche essere rilevate misurando i livelli dell’enzima Pepsinogeno nel sangue. Questo enzima si trova naturalmente nello stomaco e in caso di ulcera grave, può essere trovato nel sangue, e alti livelli di questo enzima nel sangue sono indicativi delle ulcere gravi.

Fonte All About Feed