Enzimi contro micotossine

Per trattare le micotossine possono essere utilizzati diversi approcci. Questi includono la stimolazione di una maggiore resistenza dei riproduttori, ottime condizioni di conservazione, il trattamento dei semi con ozono, ammoniaca o alcali. Ma nessuna di queste tecnologie è andata al di là della fase di sperimentazione. Un nuovo approccio ha esaminato la possibilità di mitigare la presenza di fumonisine con l’aggiunta di enzimi microbici, che agiscono nel tratto gastrointestinale e convertono le micotossine in metaboliti non tossici.

All About Feed ne ha parlato con Wulf-Dieter Moll di Biomin.

Il prodotto enzimatico contro le fumonisine sviluppato da Biomin opera nel tratto intestinale degli animali. L’enzima ha bisogno di acqua per diventare attivo, e nell’intestino si trova sia l’acqua, sia la giusta temperatura, sia il giusto PH” ha spiegato Wulf-Dieter Moll.

Ma la micotossina potrebbe anche essere già stata assorbita prima che l’enzima possa agire e questo è il motivo per cui “è importante una disintossicazione veloce. Vogliamo fare in modo che le micotossine non vengano assorbite nel sangue per impedire loro di danneggiare l’animale. Questo nuovo prodotto sviluppato da Biomin può effettuare 220 cicli catalitici al secondo, idrolizzando 220 molecole di fumonisine al secondo. la concentrazione dell’enzima fornita è sufficiente per abbattere le fumonisine prima che vengano assorbite”.

Per misurare come l’enzima ha lavorato nell’intestino, Biomin “ha misurato le concentrazioni di fumonisine intatte e idrolizzate nel plasma, nelle urine e nelle feci di animali, e ha misurato le concentrazioni di sfingolipidi nel plasma. Questi biomarcatori sono stati essenziali per trovare la formulazione giusta e la dose di enzima da miscelare ai mangimi. I biomarcatori sono non-invasivi, e così i campioni possono anche essere prelevati anche presso gli allevamenti. Biomin sta perfezionando la tecnologia del prodotto e sta lavorando per ottenere la sua approvazione. Oltre alle fumonisine, lo zaralenone potrebbe essere la prossima micotossina sulla quale potremmo sperimentale l’idrolisi enzimatica“.

Fonte All About Feed