Effetti della temperatura della cova sui broiler

La produzione intensiva di broiler deve sempre affrontare una serie di sfide legate al benessere degli animali, tra cui zoppia e dermatite da contatto. Tutte situazioni che possono comportare sofferenza e complicare lo svolgimento delle naturali attività comportamentali dell’animale.
Oltre a problemi di benessere, zoppia e dermatite da contatto possono creare problemi di carattere economico a causa dell’aumento della mortalità in azienda, e del degradamento della carcassa. Un altro fattore di preoccupazione è la presenza di broiler slow-starter o non-starter.
Con broiler non-starter si classificano gli uccelli che non sono capaci di sostenere la normale temperatura corporea senza una fonte esterna di calore, fino a circa 10 giorni di età, Sono quindi suscettibili di essere sotto-raffreddati se, a causa dell’alimentazione, non si verifica una produzione metabolica di calore In generale, I broiler non-starter si accasceranno e cercheranno di unirsi agli altri per ristabilire il calore. Questo impedisce una regolare attività alimentare e alla fine i non starter moriranno.

Nei broiler slow-starter, l’inizio dell’alimentazione è in ritardo rispetto alla schiusa, il che può determinare una riduzione del peso corporeo e l’uniformità del gregge al momento della macellazione. I non e gli slow-starter sono più comuni tra i broiler nati da parent giovani o quando la temperatura dell’incubazione è mal gestita.

I broiler nati da giovani parent di solito nascono in un sacco vitellino più piccolo, il che accorcia il tempo in cui possono sopravvivere senza nutrirsi. Inoltre, questo tipo di broiler, rispetto a quelli nati da parent più adulti, hanno un peso corporeo inferiore per tutto il periodo di crescita.

Per questi motivi è stato analizzato l’effetto prodotto da una temperatura elevata nell’incubatoio, sul comportamento, il benessere e la crescita. Inoltre, è stato studiato se i broiler differenti in termini di peso alla nascita ed età dei parent sono colpiti in maniera differente dalla temperatura della cova.

Una elevata temperatura di cova, nei primi 7 giorni dopo la schiusa, può potenzialmente aumentare i livelli di attività e ridurre i problemi di benessere nei non e slow-starter in termini di zoppia e dermatiti da contatto. In questo senso sono stati analizzati gli effetti di una elevata temperatura elevata di cova nei primi 7 giorni dopo sul comportamento, il benessere e la crescita di broiler Ross 308.

Alcuni gruppi di 28 broiler (14 maschi e 14 femmine) sono stati distribuiti in modo equilibrato in base al loro peso al momento della schiusa (al di sotto o al di sopra media), l’età dei parent (28 o 50 settimane di età), e la temperatura iniziale di cova (normale 33 ◦C; caldo: 37◦C). Sono stati sviluppati otto diversi gruppi di trattamento. Sono stati raccolti i dati comportamentali, i dati sul peso corporeo, e i dati relativi a zoppia e dermatite da contatto.

Il risultato è stato che il benessere dei broiler può essere migliorato da una temperatura elevata della cova nei 7 giorni dopo la schiusa, senza compromettere l’uniformità del peso corporeo e il peso corporeo finale.

Fonte World Poultry