E’ nato il gruppo di lavoro comunicazione del settore avicolo europeo

Si è svolta il 29 agosto la prima riunione del Gruppo di lavoro comunicazione di a.v.e.c. l’associazione europea che riunisce tutte le rappresentanze nazionali del settore avicolo.

La riunione è nata dalla volontà di creare una unica voce del settore, in particolare nei confronti dei diversi organi dell’Unione europea.

Oltre ad Unaitalia, all’incontro hanno partecipato le associazioni di Germania (BVG), Inghilterra (British Poultry Council), Danimarca (DSF), Olanda (NEPLUVI), Ungheria (BTT), Spagna (Propollo), Polonia (KRD).

Dalle presentazioni effettuate dai membri partecipanti è emersa un sostanziale omogeneità dei temi comunicazionali da affrontare. In particolare in tutta Europa sono comuni alcuni falsi miti, spesso alimentati da fake news.

Molti consumatori europei ritengono che ormoni e antibiotici siano la stessa cosa, e pensano che la carne di pollo ne sia piena. In Europa, invece, gli ormoni sono vietati da molto tempo e sugli scaffali, grazie ad attente e coscenziose prescrizioni veterinarie e al necessario tempo di sospensione, non arriva carne contenente antibiotici.

Altra falsa credenza diffusa in Europa è che i polli siano allevati in batteria, mentre da 50 anni il pollo europeo è allevato solo a terra.

Infine, tutti i paesi produttori europei, in particolare Olanda e Polonia che, come l’Italia, raggiungono e superano l’autosufficienza, puntano sulla provenienza dei loro prodotti, realizzati seguendo comuni e ferree regole di allevamento e di produzione.

Nei prossimi giorni il gruppo lavorerà per meglio delineare obiettivi, messaggi e azioni da realizzare a livello europeo finalizzate alla promozione del settore avicolo comunitario, che contribuisce a circa il 10% della produzione mondiale di carne di pollo.