Duecento impianti per la produzione di insetti per stimolarne l’utilizzo nei mangimi

AgriProtein ha stretto un accordo di collaborazione con il gruppo ingegneristico Christof Industries per costruire nuove fabbriche per l’allevamento di insetti e produrre proteine da utilizzare nei mangimi animali.

Utilizzando un modello ad alta tecnologia sviluppato con Christof Industries, AgriProtein prevede di aprire 100 fabbriche entro il 2024, e altre 100 entro il 2027. La partnership, dal valore di 10 milioni di dollari, intende promuovere l’utilizzo delle proteine degli insetti nella produzione di mangimi utilizzati in acquacoltura, nel settore avicolo e nei pet-food.

AgriProtein alleva larve di mosca in scala industriale, utilizzando rifiuti organici che altrimenti finirebbero in discarica: la finalità è allevare insetti in modo naturale, per realizzare mangimi ad alto contenuto proteico e proporre un’alternativa sostenibile alla farina di pesce e alla farina di soia.

Il CEO di AgriProtein, Jason Drew ha detto che “la tecnologia che permette la trasposizione dei rifiuti in nutrienti, sta cominciando a diventare interressante, e il prezzo per tonnellata è fondamentale per cercare di sostituire la farina di pesce. L’esperienza con Christof ci ha permesso di incrementare la produzione e ridurre i costi, rendendoci ancora più competitivi e fornendoci un nuovo modello per una rapida espansione internazionale“.

Gli impianti destinati all’allevamento delle mosche saranno gestiti da licenziatari della tecnologia AgriProtein in Asia, Medio Oriente, Europa e Americhe.

Attualmente AgriProtein ricicla circa fino a 91.000 tonnellate di rifiuti organici l’anno per produrre fino a 7000 tonnellate di farina e olio di insetti.

La nostra missione è trovare un modo migliore per nutrire il mondo” ha aggiunto Drew “Sostiruire nell’alimentazione animale la farina di pesce con farina di insetti permette di migliorare la salute dei nostri mari, e riduce i gas serra in ogni fase della catena alimentare. Inoltre aiuta a risolvere il problema della sicurezza alimentare e affrontare l’emergenza rifiuti. Ma abbiamo bisogno di muoverci rapidamente, perché il mondo è a corto di pesce. Con l’aumento della domanda dei consumatori per pesce e pollame, la FAO ha previsto che, entro il 2024, l’offerta di farina di pesce destinata all’alimentazione animale dovrà superare i 5milini di tonnellate”.

Fonte All About Feed