Due opzioni per il futuro di Doux

L’azienda avicola francese Doux, che negli ultimi anni versa in cattive acque, ha ricevuto due offerte che le permetterebbero di uscire da questo periodo di crisi e, secondo una dichiarazione del ministro francese dell’economia, le difficoltà economiche incontrate da Doux potrebbero essere risolte già il mese prossimo.

Dopo aver avviato la ricerca di un nuovo acquirente, il tribunale di Rennes stabilirà quale delle due offerte, ricevute entro la scadenza prestabilita del 29 marzo, rappresenta la migliore soluzione per il futuro dell’azienda. Le offerte provengono dalla ucraina Mironivsky Hliboproduct (MHP) e da un consorzio del settore avicolo francese. Quest’ultimo gruppo comprende la compagnia di pollame LDC, la cooperativa Terrena, e il principale cliente di Doux, la società dell’Arabia Saudita Al-Munajem. Qualsiasi piano realistico di ripresa sarà sostenuto dal governo francese e dalle autorità locali, al fine di fornire prospettive a lungo termine sia ai dipendenti che ai produttori di Doux. La regione della Bretagna ha già offerto fino a 15 milioni di euro.

Come già accennato Doux ha avuto negli ultimi anni alcuni problemi nati nel 2012, quando ha dovuto affrontare la perdita dei sussidi alle esportazioni per un importo di 60 milioni di euro. Nel 2016 società è stata incorporata. attraverso la Terrena, a Gastronome in una nuova divisione di pollame, nota come Galliance, e la società è stata sottoposta a cambiamenti significativi per far crescere la sua attività avicola.
Come si legge sul sito web della società, con un fatturato annuo di 1,3 miliardi di euro, 6.000 dipendenti e 1.400 agricoltori, Galliance è diventata la seconda più grande azienda avicola francese, e guida le esportazioni di prodotti francesi. L’identità di Doux è stata mantenuta attraverso la divisione export.

Tra le aziende che fanno parte del consorzio che si propone di salvare Doux c’è anche LCD, il più grande produttore avicolo d’Europa (dati WattAgNet Top Poultry Companies Database). Fondata nel 1968, LDC è un’azienda a carattere familiare e nel 2016-17, il suo fatturato è stato di 3,6 miliardi di euro, vantava 18.500 dipendenti e 75 siti di produzione tra Francia e Polonia.

La Abdullah Ali Almunajem Sons Company (Al-Munajem) è un’importante azienda alimentare dell’Arabia Saudita. Con 15.000 dipendenti, ha interessi in una vasta gamma di aziende, dall’industria alimentare alle catene di ristoranti, fino alla distribuzione e al settore immobiliare. I suoi impianti di Jedda producono annualmente 15.000 tonnellate di prodotti a base di carne. Nel 2014, una quota del 25% di Doux è stata venduta ad Almunajem.

L’altro piano di salvataggio è stato presentato dal gruppo agroindustriale con sede in Ucraina, MHP. La società è specializzata in particolare sulla produzione di grano e pollame, ma ha anche impianti per la lavorazione della carne e la realizzazione di prodotti destinati al consumatore finale. Nel 2017, il Gruppo MHP ha ottenuto un aumento del 13% delle entrate, raggiungendo quota 1,28 miliardi di dollari, di cui il 57% legati alle esportazioni. Nel complesso lo scorso anno la produzione avicola della società è diminuita leggermente rispetto all’anno precedente, ma la forte domanda da parte dell’Unione Europea e dell’area Medio Oriente-Nord Africa ha spinto le esportazioni dell’azienda del 16%. MHP ha fatto la sua prima incursione nell’industria dell’Europa occidentale nel 2016, aprendo un impianto di lavorazione avicola nei Paesi Bassi. L’anno scorso, l’azienda ha aperto un impianto di lavorazione in Slovacchia per sostenere la sua strategia di crescita delle esportazioni.

Fonte WattAgNet