Dopo lo sciopero dei camionisti in Brasile riprendono lentamente le attività

Lo scorso 21 maggio i camionisti brasiliani hanno iniziato uno sciopero che, secondo l’Associated Press, ha causato la morte di 70 milioni di avicoli. Attualmente un altro miliardo di polli e 20 milioni di suini sono a rischio di morte. Inoltre lo sciopero ha fatto sì che il Brasile non potesse esportare circa 120.000 tonnellate di carne di pollo e maiale

L’Associazione brasiliana delle proteine animali (ABPA) riporta in queste ore una parziale ripresa dell’attività produttiva raggiunta anche grazie “all’azione delle forze di polizia militare e dell’esercito“. Le esportazioni, tuttavia, restano congelate nei porti e l’ABPA indica che continua il braccio di ferro con gli scioperanti, anche se ritiene che i camion refrigerati e quelli che trasportano pollame e mangimi torneranno presto a circolare.

Lo sciopero, ha coinvolto oltre 230.000 lavoratori, e ha comportato anche la cancellazione di voli e lezioni scolastiche e universitarie.

Fonte The Poultry Site