Dall’Europa all’Asia: gli ultimi aggiornamenti sull’influenza aviaria

La scorsa settimana, il ceppo ad alta patogenicità H5N8 dell’influenza aviaria, è stato trovato in diverse aree della Francia.

Sono stati colpiti 5 allevamenti, di cui 4 nella regione del Tarn, dove la malattia era stata individuata circa 2 settimane fa, un giorno prima che la Francia fosse dichiarata libera dalla malattia. I focolai sono stati scoperti sia attraverso gli insoliti livelli di mortalità sia attraverso i controlli di routine. L’ultimo focolaio è stato individuato in un allevamento multispecie di Gers, un’altra regione sud-occidentale del paese, in base ai segni clinici di 7.600 anatre.

Complessivamente sono stati abbattuti oltre 50.000 capi.

Continua l’epidemia anche in Ungheria dove, nei giorni scorsi, sono stati segnalati altri 33 focolai. I casi sono concentrati nel sud del paese. Gli animali suscettibili di contagio, tra anatre, oche e tacchini sono oltre 30.000.

Anche Romania, Finlandia e Svezia hanno riferito all’OIE il ritrovamento di uccelli selvatici morti di influenza aviaria.

In Corea del Sud, infine, nell’ultimo mese, per prevenire la diffusione di nuovi focolai di aviaria ad alta patogenicità, è stato necessario macellare quasi 10 milioni di capi. Secondo quanto riferito da Lee Yon-jin, rappresentante del Ministero dell’alimentazione, dell’agricoltura e degli affari rurali, nei prossimi giorni saranno abbattuti altri 2 milioni e mezzo di polli e anatre.

Alla fine del 2015, la Corea contava 155 milioni di polli e 8,7 milioni di anatre; i recenti abbattimenti rappresentano oltre il 7% del pollame totale del paese.

Da parte sua, il Giappone ha aumentato al massimo il livello di allerta, e ha proceduto all’abbattimento di 500.000 capi, tra polli e anatre.

Fonte The Poultry Site