Dalla conferenza IEC prospettive positive per l’industria delle uova

Si è da poco conclusa a Londra la Conferenza Internazionale dell’International Egg Commission dalla quale è emersa una situazione piuttosto positiva del settore delle uova, supportata da una “ripresa globale sincronizzata” e dall’aumento della domanda del prodotti sia nei mercati sviluppati che in via di sviluppo.

Aprendo l’evento, il presidente della IEC Tim Lambert ha affermato di non essere mai stato tanto ottimista o pieno di energia perché praticamente in tutto il mondo le persone stanno mangiando più uova. Ma nulla deve essere dato per scontato, e Lambert ha ricordato ai numerosi delegati presenti che la richiesta di prodotti da parte dei consumatori si basa soprattutto sulla fiducia. Il pubblico deve essere sicuro non solo dell’industria delle uova e del prodotto che offre, ma anche di come vengono trattati gli animali e di come vengono gestite malattie ed antibiotici.

Ha poi ricordato l’Egg Nutrition Center e la Global Initiative for Sustainable Eggs, create per ottenere una produzione che sia ecologicamente corretta, socialmente responsabile ed economicamente sostenibile.

Ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale che l’industria ricopre nel sostentamento delle fasce deboli della popolazione: in tal senso l’organizzazione benefica indipendente The International Egg Foundation è un esempio non solo di come l’industria può aiutare gli altri, ma anche di come è possibile creare un’immagine positiva grazie al contributo di organizzazioni internazionali e consumatori. La Fondazione, il cui scopo è migliorare la salute e l’educazione alimentare nei paesi in via di sviluppo, si è diffusa in un numero sempre maggiore di paesi e, entro il 2022, punta a distribuire 300.000 polli in 30 paesi diversi disseminati in tre continenti.

Anche Jessica Moulton, di McKinsey and Company, si è soffermata sul lato consumer e ha sottolineato come l’industria dei beni di consumo sia stabile e si sia modificata poco negli ultimi 70 anni; ma ora sta subendo un cambiamento significativo spinta da 4 fattori principali: i Millennial, l’ascesa dei piccoli marchi, la crescita dei discount e dei prodotti “better for you” (quelli che stimolano la cura di sé stessi N.d.T.).
I Millennial hanno quasi tre volte più probabilità dei Baby boomer di credere che i nuovi marchi siano solitamente migliori e più innovativi rispetto ai marchi tradizionali. Tendono anche ad avere opinioni più radicate sui prodottibetter for you” in rapida crescita. Per questo gruppo di consumatori, “better for you” significa “non elaborato” e un’alimentazione sana è un’abitudine da coltivare nel tempo.

Ai delegati è inoltre stata presentata la nuova Practical Biosecurity Check List di IEC, realizzata per aiutare le imprese del settore a sviluppare e migliorare il proprio livello generale di biosicurezza. La Check List, incentrata sull’influenza aviaria ma applicabile a qualsiasi agente patogeno, è un aiuto quotidiano per tutti i produttori.

Inoltre è stato sottolineato anche il ruolo svolto contro l’influenza aviaria dalla vaccinazione ed è stato presentato il documento “Avian Influenza Vaccination, Considerations and Essential Components” che descrive nel dettaglio i 12 componenti essenziali di un programma di vaccinazione efficace per prevenire e/o gestire le emergenze.

Un’altra iniziativa IEC è la nuova banca dati globale per la legislazione sul benessere degli animali. Questa panoramica mondiale include, per esempio, profilati per singolo paese, i dettagli della legislazione generale sul benessere degli animali, la legislazione e i codici relativi all’accasamento delle ovaiole, la normativa sul bando delle gabbie e le informazioni sul taglio del becco, .

Infine Kevin Lovell, consulente scientifico di IEC, ha illustrato ai partecipanti i progressi compiuti in tema di standard internazionali per il benessere delle ovaiole, attualmente in fase di sviluppo da parte dell’Organizzazione mondiale per la salute degli animali (OIE). La prima riunione per lo sviluppo di questi standard si è tenuta a fine 2016 ma difficilmente le linee guida verranno approvate entro il 2020: si tratta tuttavia dei primi standard internazionali per il benessere delle ovaiole e a questi seguiranno linee guida simili anche per altre specie.

Fonte WattAgNet