Dal Sudafrica nuovo dazio all’importazione di carne avicola dalla Ue

Il Sudafrica ha imposto un nuovo prelievo temporaneo del 13,9% sulle importazioni di carne avicola congelata proveniente dall’Unione europea. Il nuovo prelievo è imposto fino al 3 Luglio 2017.

Il Sudafrica è la più importante destinazione delle esportazioni per la carne di pollame dell’Unione europea coprendo oltre il 17% delle esportazioni di questo prodotto. Le organizzazioni avicole del Sudafrica avevano sollecitato il loro governo per adottare misure finalizzate alla riduzione delle importazioni, anche perché nel paese entra anche molta carne di pollame proveniente da Stati Uniti e Brasile. All’inizio del 2016, le organizzazioni hanno chiesto alla South African International Trading Administration Commission di adottare misure per ridurre le importazioni.

Secondo Gert-Jan Oplaat, presidente di Nepluvi, per gli esportatori olandesi il prelievo si aggiunge a un dazio del 23,8% già applicato. Il dazio tuttavia sostituisce una serie di altri oneri già presenti nei confronti di diversi macelli del paese. Oplaat definisce la situazione “sgradevole” ed è molto insoddisfatto delle nuove decisioni del governo. In Sudafrica era già stata vietata l’importazione di carne di pollame da parte dell’Olanda, e di altri paesi coinvolti, a causa dei focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità.

a.v.e.c., l’associazione europea dei produttori di pollame, sta facendo pressioni contro questi dazi sia attraverso la Commissione europea che il Ministero degli Affari Esteri. A causa dell’accordo commerciale che la Ue ha con il Sudafrica, per anni all’industria avicola europea è stata negata la possibilità di praticare prezzi troppo bassi attraverso attività di dumping, unico motivo per il quale il paese africano potrebbe imporre dazi sulle carni di pollame.

Fonte Poultry World