Costruire la fiducia comunicando con i consumatori

Secondo Kevin Folta, Professore e Presidente del Dipartimento di scienze orticole dell’Università della Florida, la comunicazione è la chiave per impegnarsi con i consumatori che cercano ulteriori informazioni sul cibo che mangiano. Folta lo ha detto in occasione della conferenza dal titolo “Purchasing and Ingredient Suppliers” dell‘American Feed Industry Association che si è svolta a Orlando, in Florida.

L’interesse dei consumatori verso i prodotti alimentari e l’agricoltura, è in realtà una cosa molto buona per noi perché ci dà l’opportunità di raccontare la nostra storia” ha spiegato Folta. Ma “le persone che conoscono il settore, che sono meglio informate, sono quelle che di solito preferiscono non porlare ed è per questo che poi nascono dei problemi”.

I consumatori sono sempre alla ricerca di ulteriori informazioni sul loro cibo e da dove viene, ma non sanno di chi fidarsi. Questo è il motivo per cui chi lavora nel settore agroalimentare deve prendersi un impegno con il consumatore “in modo corretto”, ascoltandolo, guadagnandosi la sua fiducia e infine condividendo con lui scienza ed etica.

Solo impegnandosi nei confronti di chi è curioso, ascoltandolo, chiedendo consigli, mostrando di capire come si sente, condividendone i valori e mostrando cosa c’è dietro a quello che facciamo, è possibile stabilire un legame di fiducia. “I fatti non valgono se non c’è fiducia” ha precisato “Noi dobbiamo essere la fonte di notizie più affidabile”.

Per costruire la fiducia è necessario costruire messaggi che sfatino i timori spesso tema di campagne di gruppi di attivisti e di celebrità, e che smontino lo scetticismo nato da studi “una tantum”, dall’interpretazione di dati e report di scarsa qualità, da statistiche deboli o mal progettate.

Quindi per ristabilire la fiducia e superare questi ostacoli, Folta ha proposto alcuni suggerimenti: pensare sempre al pubblico di riferimento, essere empatici con i loro sentimenti e le loro preoccupazioni, ascoltarli attivamente, lasciare che sentano che hanno il controllo della situazione, promuovere azioni solo se si sono profondamente comprese le loro preoccupazioni, e il fatto che i consumatori nei siano a conoscenza. Inoltre le priorità del settore devono riflettere alcuni valori: l’ambiente e la sua conservazione, gli agricoltori, le fasce deboli della popolazione e i consumatori.

Il luogo migliore per applicare questi strumenti di comunicazione sono i social media. “I social media rappresentano il posto dove si sta svolgendo la discussione” ha detto Folta precisando che sono necessari solo 15 minuti a settimana per interagire con il pubblico.

Anche in questo caso ha proposto alcuni suggerimenti: impostare un indirizzo di posta elettronica dedicato alle comunicazioni con i consumatori; usare sempre il proprio vero nome; sviluppare una pagina professionale di Facebook che rappresenta l’attività aziendale; fornire contenuti sul settore o sulle esperienze; commentare le notizie con calma e impegnarsi con i consumatori che hanno informazioni errate; condividere sui social media le informazioni di qualità; costruire una propria rete on-line e uscire dal nucleo di persone che hanno lo stesso punto di vista; offrirsi di scrivere per i media.

Fonte WattAgNet