Come progettare un mangime a basso costo

La maggior parte dei professionisti del settore mangimistico assocerebbe un mangime a basso costo con una formulazione meno costosa. Ma secondo Ioannis Mavromichalis, professore e consulente di WattAgNet non è sempre esattamente così.

Qualsiasi software programmato per fornire una soluzione mangimistica a costo minimo, richiede una serie di parametri dettati dal professionista della nutrizione. Ad esempio, il livello di fosforo che deve essere presente nel mangime è impostato dal nutrizionista e non dal computer.

Supponiamo che un nutrizionista decida che un mangime debba contenere lo 0,5% di fosforo. Si tratta di una decisione umana basata sulla conoscenza e sull’esperienza. Il ruolo del software che si occupa della formulazione dei mangimi è organizzare la quantità di ciascun ingrediente in proporzioni tali che la formula finale contenga lo 0,5% di fosforo con il minimo dispendio di denaro. Lo stesso, ovviamente, vale per tutti gli altri nutrienti. Ora, se un altro nutrizionista, con più (o meno) conoscenza o esperienza, decide che lo stesso mangime debba contenere lo 0,4% di fosforo, allora il programma progetterà un nuovo mangime con meno fosforo, sempre puntando alla spesa minore relativamente. E’ tuttavia ipotizzabile che questo secondo mangime sarà meno costoso del precedente, anche se entrambi saranno formulati sul minor costo.

In pratica, non è il programma di formulazione a progettare il mangime a basso costo, quanto il nutrizionista responsabile del processo che ne definisce le caratteristiche. La formulazione del mangime è solo uno strumento. Non è realistico aspettarsi che i software prendano una decisione che invece è di pertinenza dell’uomo. Anche nei casi in cui tali decisioni siano prese dal software, è stato comunque un essere umano a fornire le variabili del mangime. Quindi, prima di investire in un software di formulazione di altissima qualità, è necessario assicurarsi che il professionista del mangime sia all’altezza.

Fonte WattAgNet