Come far cambiare idea ai Millenials?

Terrence O’Keefe, editore di Egg Industry e Direttore di Watt Global Media, ritiene che la dichiarazione “I Millenials fanno attenzione alla provenienza del cibo che mangiano” non sia completamente reale. Ritiene invece che sia più giusto dire “I Millenials pensano che debbano fare attenzione alla provenienza del cibo che mangiano”.  Si tratta di una distinzione importante, perché la prima affermazione implica una solida presa di posizione, mentre la seconda una tendenza dettata dall’opinione pubblica.

Per questo motivo O’Keefe ha chiesto a Richard Kottmeyer, vice presidente del settore agricolo e alimentare di Luxoft, società che analizza i grandi dati e prevede le tendenze, di analizzare in profondità i Millenials e il loro interesse nei confronti del cibo.

Secondo Kottmeyer è possibile individuare affermazioni generali che caratterizzano ciò che il tipico consumatore Millenials potrebbe pensare sul cibo.  Ma Kottmeyer ha individuato un fattore ancora più importante: studiare il modo in cui il consumatore Millenials raccoglie le sue informazioni, in particolare online, gli ha permesso di capire come lo stesso consumatore cambia idea su un argomento. E questo porta all’individuazione del processo attraverso il quale è possibile intervenire sulle sue convinzioni: fornire informazioni.

La domanda che quindi O’Keefe si pone è: quali sono gli argomenti più sensibili? La genetica e il benessere, l’allevamento senza antibiotici, o altro?

Fonte WattAgNet